Articoli

Le tredici mosse dell’arte di educare

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

Prima di affrontare le tredici mosse, passiamo in rassegna alcune “astuzie pedagogiche” che ci introducono all’arte di educare:

la strategia dell’indifferenza;

la strategia del metodo indiretto;

la strategia della chiacchierata informale;

la strategia della reazione morbida;

la strategia dei ‘tempi morti’.

Strategie pedagogiche

L’arte di educare conosce alcune strategie, alcune ‘astuzie’ pedagogiche sagge e valide secondo il nostro stile che non ama i gargarismi, ecco subito qualche esempio. Continua a leggere

Le emozioni passano i sentimenti vanno coltivati

Non conosciamo più la gioia delle cose durevoli, frutto di lavoro. “Ogni relazione rimane unica: non si può imparare a voler bene”. Disconnettersi è solo un gioco. Farsi amici offline richiede impegno.

Amarsi e rimanere insieme tutta la vita. Un tempo, qualche generazione fa, non solo era possibile, ma era la norma. Oggi, invece, è diventato una rarità, una scelta invidiabile o folle, a seconda dei punti di vista. Zygmunt Bauman sull’argomento è tornato più volte (lo fa anche nel suo ultimo libro “Cose che abbiamo in comune”, pubblicato da Laterza). I suoi lavori sono ricchi di Continua a leggere

Dal cervello al cuore

L’evangelista Luca racconta l’episodio di Gesù dodicenne che si perde a Gerusalemme e i genitori tornano indietro a cercarlo e dopo tre giorni finalmente lo trovano tra i dottori del tempio (Lc 2). L’episodio finisce con questa frase: «Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore».

Com’è il cuore di una donna?

Spesso si sdottoreggia sul cervello delle donne. Ce l’hanno? È più piccolo di quello dei maschi? Ce n’è tanto o poco? Ecc. Però non ci si interroga mai sul cuore delle donne. Quando si dice che Continua a leggere

Da grande curioso a piccolo ateo?

Ma i preadolescenti credono in Dio? In un libro-inchiesta di Franco Garelli l’analisi del fenomeno della «non credenza» tra le nuove generazioni.

Parafrasando una vecchia pubblicità che affermava che il mondo non avrebbe senso senza la nutella potremmo affermare: «Che cosa sarebbe una celebrazione religiosa senza i preadolescenti?». Continua a leggere

Da 10 punti critici a 10 spunti utili

Un articolo per riflettere sugli errori più frequenti che i genitori e gli educatori potrebbero compiere nella formazione dei ragazzi, e dieci proposte positive.

Perché «educare è un’arte»? L’opera educativa di un genitore/educatore è tanto delicata quanto meravigliosa e implica un processo di apprendimento soggetto a errori. Pur volendo il meglio per i propri ragazzi, non sempre si fa il loro bene. Sappiamo che «nessuno nasce imparato» -almeno finora-, tanto meno i genitori e gli educatori, e saranno molti i tentativi falliti per fare dei propri Continua a leggere

Come educare i ragazzi allo studio

Alcuni utili consigli per genitori, insegnanti, educatori…

Studiare non è naturale per tutti. Specialmente quando si è in tenera età.
Quindi, potrebbe essere necessario insegnare ai vostri figli le competenze organizzative per studiare e conservare le informazioni di cui avranno bisogno nella loro vita scolastica. Bisognerà educare i ragazzi allo studio ed a prepararsi per i test di studio che dovranno affrontare. Continua a leggere

Da maschi e femmine a uomini e donne

Se non si fanno scelte giuste al momento opportuno, raggiungendo conoscenze non superficiali, guidati da adulti illuminati, si rischia di rimanere maschi o femmine senza raggiungere la pienezza umana.

«Maschi si nasce, uomini si muore», diceva un vecchio adagio. E mi sembra molto espressivo. A pensarci bene è vero: nessuno dice «è nato un uomo», ma è nato un maschio; nessuno dice «è morta una femmina» ma è morta una donna. Alla nascita si guarda subito i genitali per poter definire immediatamente quella «cosa» che è arrivata al Continua a leggere

Cosa devo fare per essere felice?

Gli insegnanti hanno tanti motivi per essere demotivati, depressi e scettici nello svolgere il loro “mestiere”, ma se si ricordano che l’educazione è una “missione” allora si attivano sia singolarmente sia come comunità educante per costruire futuro con i propri ragazzi.

Nei Vangeli quel giovane famoso pone a Gesù questa domanda: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?». Un bravo ragazzo, certo. Quasi si scandalizza quando Gesù gli dice di osservare i comandamenti: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza»! Però sentiva la monotonia del vivere bene ma senza quel qualcosa che rendeva la vita piena, felice Continua a leggere

I sei verbi della misericordia

(Leo Buscaglia, scrittore e pedagogista italo americano)

Nella ‘Parabola del Padre misericordioso’ ci sono sei verbi che fanno vedere in diretta lo stile della misericordia. Dopo aver presentato il primo (“Lo vide”), passiamo al secondo (“Si commosse”).

Non appena vede il figlio che sta ritornando a casa, il padre sente vibrare il cuore e si commuove.

Stupendo! Quando parliamo di commozione non solo siamo ad un punto centrale della misericordia, ma della stessa arte pedagogica. Una cosa è certissima: chi è freddo, insensibile, invernale, non può educare. Il cervello non basta, ci vuole cuore; la tecnica non è sufficiente, ci vuole pietà. Continua a leggere

Desidero ergo sum

Il desiderio è il motore, la forza che spinge alla ricerca della piena realizzazione di sé. E’ necessaria però una disciplina, un’educazione del desiderio per garantirne l’orientamento. E qui entra in gioco la professionalità dell’insegnante-educatore.

Un uomo che viveva in città decise di vendere una casetta che possedeva in campagna, ereditata dai genitori. Incontrò un amico giornalista e poeta per hobby e gli chiese di aiutarlo a scrivere un annuncio da inserire sul giornale e anche su Internet.  «Voglio vendere quella bicocca che ho in campagna, quella che conosci anche tu. Mi scrivi un buon annuncio?».  Continua a leggere