Articoli

I sei verbi della misericordia

(Leo Buscaglia, scrittore e pedagogista italo americano)

Nella ‘Parabola del Padre misericordioso’ ci sono sei verbi che fanno vedere in diretta lo stile della misericordia. Dopo aver presentato il primo (“Lo vide”), passiamo al secondo (“Si commosse”).

Non appena vede il figlio che sta ritornando a casa, il padre sente vibrare il cuore e si commuove.

Stupendo! Quando parliamo di commozione non solo siamo ad un punto centrale della misericordia, ma della stessa arte pedagogica. Una cosa è certissima: chi è freddo, insensibile, invernale, non può educare. Il cervello non basta, ci vuole cuore; la tecnica non è sufficiente, ci vuole pietà. Continua a leggere

Desidero ergo sum

Il desiderio è il motore, la forza che spinge alla ricerca della piena realizzazione di sé. E’ necessaria però una disciplina, un’educazione del desiderio per garantirne l’orientamento. E qui entra in gioco la professionalità dell’insegnante-educatore.

Un uomo che viveva in città decise di vendere una casetta che possedeva in campagna, ereditata dai genitori. Incontrò un amico giornalista e poeta per hobby e gli chiese di aiutarlo a scrivere un annuncio da inserire sul giornale e anche su Internet.  «Voglio vendere quella bicocca che ho in campagna, quella che conosci anche tu. Mi scrivi un buon annuncio?».  Continua a leggere

I genitori «spazzaneve», spianano la strada ai figli ma li danneggiano

di Claudia Voltattorni – Corriere della sera

L’allarme di una preside inglese contro la tendenza a «spianare la strada ai figli»

Gli inglesi li chiamano «genitori spazzaneve». Perché «ripuliscono ogni cosa davanti ai loro figli in modo che nulla possa andare loro storto e possa minacciare la loro autostima». Succede a Londra, al collegio femminile di Saint Paul dove la direttrice Clarissa Farr, racconta al Times, ogni giorno si imbatte in madri e padri vittime di «ansia frenetica che fa loro rifiutare l’idea che i propri pargoli possano arrivare secondi». Il che si traduce in «bambini iperprotetti e incapaci di affrontare un fallimento». Continua a leggere

Dal dormiveglia alla libertà di sognare

La scuola deve dare ai ragazzi la possibilità e quindi la bellezza di guadagnarsi il risultato, il prodotto finale. Restituiamo ai ragazzi i sogni e facciamoli uscire da quel dormiveglia in cui si rifugiano, magari nel mondo virtuale senza desideri e senza spina dorsale.

«L’attendere è un’arte che, il nostro tempo impaziente, ha dimenticato. Il nostro tempo vorrebbe cogliere il frutto appena il germoglio è piantato; così, gli occhi avidi, sono ingannati in Continua a leggere

Come tenere a bada l’ansia dovuta alle cose da fare?

Di William Mckenna

La tua dignità e il tuo valore non sono basati su quante cose tu fai…

Domanda: Sono costantemente sommerso dalle tante responsabilità e attività in corso nella mia vita. Sento come se la mia ansia stia peggiorando sempre di più, e non riesco a rilassarmi né a rallentare il passo. Come faccio a tenere testa al dinamismo della vita quando è così difficile dire di no?

Questo dell’essere troppo impegnati, che tu mi creda o meno, è uno dei problemi più comuni. Avevo lo stesso problema quando ho frequentato l’università, ed era diventato quasi insopportabile. Un giorno sono andato dal cappellano del campus e gli ho parlato della mia ansia e del mio essere eccessivamente impegnato. “Perché hai scelto di diventare così indaffarato?” Non sono riuscito a Continua a leggere

Dal principio del piacere a quello della realtà

Nelle varie fasi della scolarità gli insegnanti hanno il compito di affiancare le famiglie nello sforzo immane di consegnare ai ragazzi la capacità di giudizio per aumentare la responsabilità nella scelta, renderli forti per leggere la realtà e farla prevalere su un piacere istintuale e capriccioso

Tutti abbiamo assistito, chissà quante volte, a scenette isteriche di bambini che urlano e piangono disperati, battono i pugni e si buttano per terra perché la mamma non compra loro l’ennesimo giochino che vogliono a tutti i costi. È tipico dei bambini quando non vengono accontentati nelle loro richieste. Un genitore degno di questo titolo sa come comportarsi, sa che non deve Continua a leggere

Conoscere l’ambiente vitale

L’essere umano è sempre figlio di una determinata epoca, di un ambiente, di una cultura, Se vogliamo conoscere un ragazzo e incidere educativamente bisogna sapere cosa c’è dietro e dentro di lui.

Niente s’improvvisa nella vita dell’uomo. L’essere umano è sempre figlio di una determinata epoca e di un ambiente, di una cultura, co­me lo sono gli alberi. Un abete non può crescere nelle selve Continua a leggere

Aiutarli a scegliere per vincere la paura

Come aiutare i ragazzi a non perdere di vista il “percorso” della propria vita? Come evitare che si nascondano nelle paure tramando a oltranza ogni decisione significativa? Tre storie con tre stimoli.

Da che mondo è mondo la vita è sempre stata un «percorso», un andare verso, prendendo coscienza progressivamente delle proprie capacità, della professione più confacente e appagante, della Continua a leggere

AAA Cercasi “PADRE E MAESTRO”

Gli insegnanti sono delusi, scoraggiati e insoddisfatti. I sacerdoti spesso non vengono ascoltati. Don Bosco il “padre e maestro” ha ideato e applicato un sistema educativo valido ancora oggi.

Un recente studio del Censis: «I miti che non funzionano più», fa alcune affermazioni su gli insegnanti. Sempre più delusi, sempre più scoraggiati. Per le precedenti generazioni rappresentavano una sicurezza, anche quando venivano contestati. Spesso si sentiva dire dai più piccoli: “L’ha detto la maestra, l’ha spiegato il professore”. Continua a leggere

Dalla crescita «del» corpo alla crescita «col» corpo

Vivere bene col proprio corpo e con quello degli altri è una dimensione fondamentale per la pace e serenità personale e comunitaria.

«Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che Continua a leggere