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Dalla crescita «del» corpo alla crescita «col» corpo

Vivere bene col proprio corpo e con quello degli altri è una dimensione fondamentale per la pace e serenità personale e comunitaria.

«Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che Continua a leggere

Dalla sfiducia alla speranza

«C’è qualcosa dentro di te che nessuno ti può toccare né togliere, se tu non vuoi. Si chiama speranza!» (Dal film Le ali della libertà, 1994).

«Fa più rumore un albero che cade che un bosco che cresce». Sono frasi che tracimano ottimismo e speranza, insieme all’assioma conosciutissimo: «C’è più futuro che passato». Nello stesso tempo, nella cultura contemporanea e nella crisi economica con un risvolto deleterio nella ricerca di lavoro soprattutto nel mondo giovanile, sembra che la speranza faccia acqua da tutte le parti, Continua a leggere

Ai giovani non serve la prestazione

di Alessandro D’Avenia

Sentirsi in pace anche per quel che si è, non solo per ciò che si fa…

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Un filosofo contemporaneo ha visto in Prometeo l’archetipo della società di oggi, composta da uomini stanchi, che hanno creato una vita che li incatena e divora continuamente. Il loro fegato ricresce ogni giorno, pronto per essere nuovamente distrutto dal meccanismo della prestazione. Per Prometeo non c’è misericordia: «La società del XXI secolo è una società della prestazione. I Continua a leggere

Dalla genericità all’identità

È importante che nelle fasi precedenti all’adolescenza, a cominciare dalla nascita, ci sia un’offerta formativa adeguata per far uscire progressivamente dalla genericità.

Vivendo tra gli adolescenti si sente spesso dire qualcosa di simile: «Siamo prigionieri di una età che non sappiamo vivere». Tra i tanti film che descrivono in maniera magistrale il vissuto Continua a leggere

Dal temporeggiare all’orientarsi in tempo

Il compito della scuola è aiutare il ragazzo a prendere in mano la propria vita il più presto possibile per farne quel capolavoro che già è.

«Tu non mi conosci, ma poco importa… Sono un giovane come tanti, uno di quelli che sta sulla soglia della vita aspettando che passi un treno su cui salire. Sono uno di quelli che conoscono a Continua a leggere

Dalla voglia di distruggere al desiderio di edificare

Per fare capire ai bambini quanto sia “stolto” distruggere occorre insegnare presto quanto sia “saggio” costruire

Qualcuno ha detto: «Siamo tutti come i mattoni di un edificio: da soli non abbiamo grande significato, ma insieme con gli altri edificheremo qualcosa di utile». Compito della scuola è anche aiutare a conciliare le due cose. Prima di tutto far scoprire l’unicità di ogni «mattone». Ogni persona è unica al mondo e ha in sé un valore particolare. Scoprire i propri talenti, le proprie Continua a leggere

Dallo sballo alla festa

“Io non voglio altro dai giovani se non che si facciano buoni e che siano sempre allegri” (don Bosco)

Come aiutare i ragazzi a condividere l’idea che la festa è una cosa bella, da non sprecare e da non rovinare con sbavature che fanno perdere il retrogusto della felicità? Organizzando gite o campi con i ragazzi ritengo necessario Continua a leggere

Dal basso profilo alla vittoria sudata

La scuola è il ponte che fa da tramite con la vita esterna, deve essere incoraggiata a dare sempre di più per continuare a formare giovani intelligenti e determinati, consapevoli e attivi.

Le capacità per raggiungere risultati nella vita vengono date a tutti, ma alcuni preferiscono una vita da perdenti. E Continua a leggere

Dalla stabilità del porto al rischio del mare aperto

Aiutiamo i nostri alunni, fin da piccoli, a crescere sottolineando alcuni itinerari educativi che possono facilitare il cammino e, gradino dopo gradino, continuare l’arrampicata verso la vetta. Grande è la responsabilità della scuola, perché far diventare grandi esige far imparare a rischiare presto. Continua a leggere

Dal «figlio-idolatrato» al «figlio-imparato»

Prosegue la riflessione su alcuni itinerari educativi per aiutare i ragazzi a passare da situazioni istintive o imposte da un certo tipo di educazione ad atteggiamenti maturati in un ambiente educativo preoccupato della loro persona.

Inizia un altro anno. Continuiamo la riflessione su alcuni itinerari educativi per aiutare i ragazzi a transitare da situazioni istintive o imposte da un certo tipo di educazione ad atteggiamenti riflessi maturati in un ambiente educativo preoccupato della loro persona alla quale offrire progetti di vita capaci di soddisfare i bisogni profondi dell’uomo e gestibili nella convivenza con i propri simili Continua a leggere