Articoli

Due libri

Il primo sul metodo di studio, vera carenza didattica in una scuola che si è riempita di “educazioni a” qualcosa, replicando il modello della macchina che viene riempita di file, dimenticando il modo adeguato e autonomo di conoscere qualcosa, valido per tutta la vita, proprio di un essere che vive e cresce. Per questo motivo ne ho scritto la prefazione, che anticipo qui sotto.

Il secondo è una raccolta di divertenti e drammatici racconti di vita di genitori, tra i quali anche i miei che, in poche battute, tratteggiano l’origine del legame gioioso che ci unisce, nonostante le (anzi forse grazie alle) fatiche e ferite, che caratterizzano tutte le famiglie. Sono sempre più convinto che i figli e il loro modo di affrontare la vita somiglino, non alle qualità dei singoli genitori, ma alla qualità della relazione tra i genitori. Di questo libro cito due brevi passaggi: uno di mio padre e uno di mia madre.

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Si ragiona sul fenomeno dell’immigrazione

Giovedì 28 gennaio l’intera mattinata è stata dedicata all’incontro con esperti e al confronto su questo tema di grande attualità.

La scuola deve formare gli studenti a divenire cittadini consapevoli, informati sul mondo in cui vivono, capaci di crearsi un pensiero critico sulle grandi questioni dell’attualità, soprattutto in un mondo sempre più complesso come quello in cui viviamo. Per questa ragione, le scuole dell’Istituto “Don Bosco” riservano, da sempre, una particolare attenzione, accanto all’istruzione Continua a leggere

Dalla sfiducia alla speranza

«C’è qualcosa dentro di te che nessuno ti può toccare né togliere, se tu non vuoi. Si chiama speranza!» (Dal film Le ali della libertà, 1994).

«Fa più rumore un albero che cade che un bosco che cresce». Sono frasi che tracimano ottimismo e speranza, insieme all’assioma conosciutissimo: «C’è più futuro che passato». Nello stesso tempo, nella cultura contemporanea e nella crisi economica con un risvolto deleterio nella ricerca di lavoro soprattutto nel mondo giovanile, sembra che la speranza faccia acqua da tutte le parti, Continua a leggere

Dalla fede imparata alla fede generata

La fede non può essere insegnata o almeno non si riduce a qualcosa soltanto da insegnare. La fede è incontrare, è consegnarsi a uno che si è incontrato e non solo imparato! «La fede si trasmette nella forma del contatto, da persona a persona, come una fiamma si accende da un’altra fiamma» (Lumen Fidei, 37).

Educare alla fede in un’epoca di grande cambiamento culturale come la nostra non è certo uno scherzo. Non solo viviamo nel rifiuto del principio dell’autorità, di ogni proposta che sappia di Continua a leggere

Dal temporeggiare all’orientarsi in tempo

Il compito della scuola è aiutare il ragazzo a prendere in mano la propria vita il più presto possibile per farne quel capolavoro che già è.

«Tu non mi conosci, ma poco importa… Sono un giovane come tanti, uno di quelli che sta sulla soglia della vita aspettando che passi un treno su cui salire. Sono uno di quelli che conoscono a Continua a leggere

Dal «figlio-idolatrato» al «figlio-imparato»

Prosegue la riflessione su alcuni itinerari educativi per aiutare i ragazzi a passare da situazioni istintive o imposte da un certo tipo di educazione ad atteggiamenti maturati in un ambiente educativo preoccupato della loro persona.

Inizia un altro anno. Continuiamo la riflessione su alcuni itinerari educativi per aiutare i ragazzi a transitare da situazioni istintive o imposte da un certo tipo di educazione ad atteggiamenti riflessi maturati in un ambiente educativo preoccupato della loro persona alla quale offrire progetti di vita capaci di soddisfare i bisogni profondi dell’uomo e gestibili nella convivenza con i propri simili Continua a leggere