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Maggio: e la Madonna

Cari genitori,

dire maggio è dire ultimo mese di scuola, è pensare all’estate con una serie di attese a lungo sospirate. Invito tutti a sostenere i ragazzi in vista della conclusione, perché non perdano troppo il ritmo e brucino un risultato bello o non ricuperino a sufficienza le insufficienze.

MAGGIO È LA FESTA DELLA MADONNA. Noi festeggiamo il 24 la Madonna Ausiliatrice.

E poi un altro appuntamento sarà la FESTA DELLA FAMIGLIA domenica 29. Continua a leggere

Dal cuore di pietra al cuore di carne

Per purificare il cuore “dalle impurità e dagli idoli” è necessario un intervento drastico, una asportazione e una sostituzione: “Vi darò un cuore nuovo… metterò dentro di voi il mio Spirito e farò in modo che camminerete secondo le mie leggi…” (Ez 36,26s).

Nel capitolo 36 del libro di Ezechiele il Signore si rivolge al popolo così: «Io vi farò uscire dalle nazioni, vi radunerò da tutti i paesi, e vi ricondurrò nel vostro paese; vi aspergerò d’acqua pura e sarete puri; io vi purificherò di tutte le vostre impurità e di tutti i vostri idoli. Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò Continua a leggere

Le reazioni all’Esortazione del Papa

Avvenire, 8 aprile 2016

Le associazioni, i movimenti e le diverse organizzazioni cattoliche hanno salutato con entusiasmo la pubblicazione dell’esortazione apostolica “La gioia dell’amore”

AIART, Associazione spettatori.“ Nell’epoca attuale, in cui regnano l’ansietà e la fretta tecnologica, compito importantissimo delle famiglie è educare alla capacità di attendere” (Amoris Laetitia). «La lettura di questo passaggio di Amoris Laetitia ci impegna a perseguire ancora di più la missione della nostra associazione» ribadisce Massimiliano Padula, presidente dell’Aiart (associazione spettatori di ispirazione cattolica). «Quando il Papa evidenzia che non si “non si tratta di proibire ai ragazzi di giocare con i dispositivi elettronici, ma di trovare il modo di Continua a leggere

Aprile: buona primavera!

Cari genitori,

grazie di cuore a quanti hanno voluto festeggiare la Pasqua con noi quest’anno. Sono stati giorni molto belli, con la nostra chiesa frequentatissima e le funzioni della settimana santa animate dal coro e dagli strumentisti veramente in modo molto partecipato. Grazie. Continua a leggere

Yemen, le 4 suore uccise

Di marina Corradi

Quell’amore dato in cambio di niente…

Una banda di uomini armati all’assalto di una casa di riposo per vecchi e disabili condotta dalle Missionarie della Carità, le suore di Madre Teresa. Ad Aden, nello Yemen, quattro di loro sono morte, assieme ad altre dodici persone, mentre un sacerdote salesiano risulta scomparso, forse rapito. Uomini e religiose massacrati, forse, da al-Qaeda, dentro lo scenario di una guerra civile che da un anno e mezzo attanaglia il Paese, e ha già fatto 6mila morti. Nello Yemen, il Paese più povero del Medio Oriente, si scontrano indirettamente le forze poderose e nemiche di Iran e Arabia Saudita. La città di Aden è in mano al governo che si oppone ai ribelli houthi.

Un attentato terrorista dunque. Un manipolo di assassini contro la casa degli inermi: anziani, malati, handicappati accolti dalle figlie di Madre Teresa. Il lupo e l’agnello: non deve essere certo stato difficile attaccare, armi in pugno, un rifugio di indifesi. Tra gli attentati che insanguinano il mondo ogni giorno, uno dei più ripugnanti. Uccidere delle donne consacrate che si prendono cura, come di figli, degli ultimi, e il sacerdote che ne condivide l’opera. Quei vecchi e quei malati, dice un lancio della Agenzia Fides, sono salvi. La furia omicida si è scatenata proprio sulle quattro sorelle riconoscibili dal velo bianco e blu: loro l’obiettivo dell’odio, in quanto cristiane. Erano due ruandesi, una kenyota e una indiana. Figlie dei Sud del mondo che, anziché fuggirne, avevano scelto di radicarsi nel luogo della massima povertà, casa per chi non ha alcuna casa.

La strage dello Yemen, in un contesto internazionale in cui il fiato dei jihadisti del Daesh e di al-Qaeda incalza tutti, in Occidente come nel Terzo mondo, sembra icona di una ferocia che sconfina nel male allo stato puro. Non potevano in alcun modo costituire una minaccia, quelle piccole suore e quel prete. Non rappresentavano multinazionali straniere, o potenze nemiche, non rappresentavano niente altro che il volto e le mani di Cristo, portato, attraverso il loro volto e le loro mani, nel cuore della miseria. Misericordia e compassione portate non per vaga filantropia, ma – come ricordava sempre Madre Teresa – riconoscendo Cristo in persona, in ciascuno degli “scartati” dal mondo. Di modo che ciò che è accaduto ieri in Yemen è un vertice di male gratuito, dietro a cui si avverte un’ombra oscura innominabile, che tracima e trabocca nelle violenze del terrorismo islamico. Il lupo e l’agnello, la ferocia sull’innocente inerme, una volta ancora. Sapevano certo, quelle suore, quel prete, quali rischi comportava rimanere in un Paese dilaniato da una guerra civile.

Sapevano quanto odio stava come sbucando dal sottosuolo, fra le strade dello Yemen. Non hanno pensato ad andarsene. Non sarebbero state capaci di abbandonare quei loro vecchi, quei fratelli malati, di chiudere l’ospizio lasciandoli dentro una guerra, e senza nessuno. Hanno continuato, probabilmente tra i bombardamenti e cento pericoli, a cercare di condurre la loro casa, dando da mangiare agli ospiti, curandoli, confortandoli. In una mite e tenace resistenza al male; in silenzio, con gesti quotidiani – imboccare, lavare, pregare – mentre fuori deflagrava la ferocia.

Così, quelle suore ne erano certe, avrebbe fatto la beata Madre Teresa, che sarà proclamata santa a settembre. Madre Teresa che diceva: «Il più grande dono che Dio ti può fare è darti la forza di accettare qualsiasi cosa Egli ti mandi, e la volontà di restituirgli qualsiasi cosa Egli ti chieda». Dentro a questo sguardo le quattro sorelle di Aden e il salesiano sono rimaste; e ieri mattina, come agnelli, sono andati incontro alla morte – «con la forza di accettare qualsiasi cosa Egli ti mandi».

Docilmente hanno restituito a Dio la loro vita – «restituirgli qualunque cosa Egli ti chieda». E forse, attorno, in quella città, qualcuno si fermerà un momento a considerare la strana scelta di quegli stranieri venuti lì a morire per curare creature che ‘non valgono’ niente. Perché, in cambio di cosa?

In cambio di niente. Nella assoluta gratuità di Cristo.

E rimarrà, solo in alcuni magari, tra chi ha visto ieri ad Aden il massacro, una domanda. Tanto straniero appare agli uomini l’amore illimitato e gratuito, che chi lo incontra non può non chiedersi come mai, e perché. È la fascinazione di Cristo che rimane, misteriosa e viva, sopra a qualsiasi orgia di morte. Sopra a qualsiasi ferocia che gli uomini, come schiavi, scelgano di servire.

Sette “gradini” da scalare durante la Quaresima

Di Gelsomino Del Guercio

Un percorso che vi consigliamo per praticare concretamente la Misericordia…

Papa Francesco ci ricorda in continuazione di essere misericordiosi. E allora ecco un percorso, formato da sette “tappe”, che durante il tempo di Quaresima può aiutare ognuno di noi ad avvicinarci ad una Misericordia vissuta con gesti concreti.

Fratel Michael Davide Semeraro, monaco benedettino che vive in semi-eremitaggio sulle montagne della Val d’Aosta, nel suo libro “Quaresima. Un’occasione da non perdere” (edizioni San Paolo) racconta i segreti di questi “Sette gradini dell’amore”. Continua a leggere

Febbraio: inizia la Quaresima

Cari genitori,

dopo la festa di don Bosco il tempo sembra accelerare la sua corsa e, quasi senza accorgercene, ci ritroveremo alla fine di questo anno scolastico. E’ importante allora aiutare i nostri ragazzi a non tramandare le loro scelte, i loro impegni, il loro eventuale ricupero per non trovarsi alla fine con un sovraccarico di pesi che potrebbero essere molto faticosi.

Visto che la Pasqua arriva presto, febbraio ci offre subito la QUARESIMA, un tempo che la chiesa ci invita a valorizzare per prepararci alla grande festa cristiana, la festa della PASQUA. Continua a leggere

Le opere di misericordia – Riflessione di Enzo Bianchi

Nel vangelo c’è una parola decisiva di Gesù: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro” (Mt 7,12). È la “regola d’oro”, che stabilisce l’amore attivo di ciascuno di noi verso l’altro: una regola presente in tutte le culture della terra, perché elaborata dal “noi insieme” nel cammino di umanizzazione.

Purtroppo non è abbastanza conosciuta e ripetuta l’universalità di questo comando, sovente sconfessato anche dalle religioni. Ma se questo imperativo è sentito come tale in ogni tempo e a ogni Continua a leggere

Quattro pause intelligenti

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano, gennaio 2016)

Diamoci una calmata, per favore. Siamo così travolti dal mito dell’accelerazione che tutto ci scorre addosso senza gusto, senza sapore. Sì, chi ha inventato la fretta, ci ha rubato la vita! È tempo di riscoprire il valore delle pause intelligenti.

Nell’acqua corrente non si vedono le stelle. I fiori artificiali si fanno in un giorno solo ma restano sempre senza profumo. Insomma, la fretta ci fa lo sgambetto!  Continua a leggere

Dalla crescita «del» corpo alla crescita «col» corpo

Vivere bene col proprio corpo e con quello degli altri è una dimensione fondamentale per la pace e serenità personale e comunitaria.

«Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che Continua a leggere