Articoli

Giocare ai numeri per diventare bravi

Le parole contano, ma i numeri parlano“, così Alessandro Bergonzoni in un suo intervento radiofonico su Rai 3 durante l’appena trascorsa “Settimana dei numeri”.

In quel filone di successo rappresentato dalle piattaforme didattiche oggi tanto gettonate, Redooc, offre un approccio multimediale dedicato alle materie STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics). Dalla scuola media all’università, propone un approccio strutturato e anche attraente ai contenuti della disciplina aggiornato a metodologie e dispositivi di tendenza: dalla flipped classroom, al cooperative learning; dalle LIM agli smartphone.

Dimenticavo, Redooc è a pagamento. Peccato…

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Recuperare le lacune, valorizzare le eccellenze: settimana di approfondimenti

La didattica è stata reimpostata secondo la formula delle “classi aperte”.

La buona scuola deve, nel contempo, sostenere gli studenti in difficoltà offrendo strumenti per il recupero delle lacune, con l’obiettivo di essere il più possibile inclusiva, e valorizzare gli studenti che hanno desiderio e competenze per approfondire al di là del programma ordinario di studi. In breve, la buona scuola, deve saper offrire proposte Continua a leggere

La storia si impara con la linea del tempo

Nell’aula IGS1 le prof. e gli alunni di IA e IIA stanno creando una linea del tempo. Perchè? Ce lo racconta una degli ideatori.

Nell’aula IGS 1, aula  dove insegna la prof. Copetti italiano, storia e geografia alle classi 1A e 2A, da un po’ di tempo si sta costruendo una linea del tempo. L’’idea è stata della stessa prof. Copetti, ma non la sta costruendo lei da sola, ma con il prezioso aiuto delle professoresse Sacco e Zanone, che curano la parte grafica. Continua a leggere

Tra tecnologia e gusto, non solo teoria

Qualche novità introdotta al LES (Liceo Economico Sociale) del Don Bosco a partire da quest’ anno 2016/17…

A partire dall’annata scolastica 2016/17 il Liceo Economico Sociale – LES – ha introdotto due nuovi laboratori di innovazione tecnologica e sociale e del gusto, allo scopo di far apprendere in maniera pratica alcune discipline, affinché la scuola non sia solo un luogo di studio teorico, ma una vera esperienza sul campo, avvincente ed entusiasmante. Continua a leggere

Banchi ad isole… e nessuno si sente isolato

Il 2016 è un anno denso di novità per il “Don Bosco”. Non solo strumenti innovativi, ma una nuova disposizione dei banchi, che permette un apprendimento più coinvolgente e attivo per gli studenti. Ecco cosa raccontano alcuni alunni …

Quest’anno al Don Bosco sono presenti molte novità. La più significativa, che tutte le classi stanno sperimentando fin dai primi giorni di scuola, è la disposizione dei banchi “ad isole”, ovvero disposti a gruppi di quattro o cinque postazioni, in cui i ragazzi sono chiamati a lavorare attivamente in cooperazione per costruire, sotto la guida dell’insegnante, la lezione. Ciò non significa che Continua a leggere

Più informatica, più laboratori, più lingue straniere

Entrano regime le sperimentazioni didattiche sia al Liceo Economico Sociale, sia al Liceo Classico.

Si sente spesso lamentare che la scuola non forma i giovani alle vere sfide che troveranno nel corso della loro vita, che istruisce in nozioni sterili, che non educa a diventare cittadini di questo tempo. Si sente spesso dire che la scuola deve rinnovarsi profondamente. Continua a leggere

Dove trovare i migliori video educativi

Fonte Profdigitale.com, 23 maggio 2014

“Prof, guardiamo un video?”

Inutile negarlo: per una generazione che ha imparato prima a guardare video su YouTube che a leggere, si tratta di una richiesta naturale come bere un bicchiere d’acqua. Il nostro problema è quello di riuscire ad accontentarli, di tanto in tanto, proponendo del materiale di qualità e non facendo diventare il momento della visione dei video una semplice perdita di tempo. Ecco perché mi fa piacere condividere con voi questi siti o canali specializzati che ognuno di noi dovrebbe consultare nel momento in cui cerca un video da far vedere in classe. Continua a leggere

Studiare è ancora inevitabile

Paola Mastrocola, La passione ribelle, Laterza, pp 160, € 14.00
Studiare è ancora inevitabile
Facciamocene una ragione

Oggi non si studia più. È da predestinati alla sconfitta. Lo studio evoca Leopardi che perde la giovinezza, si rovina la salute e rimane solo come un cane. È Pinocchio che vende i libri per andare a vedere le marionette. È la scuola, l’adolescenza coi brufoli, la fatica, la noia, il dovere. È un’ombra che oscura il mondo, è una crepa sul muro: incrina e abbuia la nostra gaudente e affollata voglia di vivere nel presente. Continua a leggere

Don Bosco Borgomanero, News

Una bella sorpresa

Leggendo articoli allarmanti sugli scarsi interessi dei nostri ragazzi, mi trovo ad affrontare le scelte didattiche con una certa preoccupazione.

Come la maggior parte degli adulti, anche io sono sempre pronta a colpevolizzare la società odierna in quanto degrado dell’approccio alla cultura dei giovani, che reagiscono solo se bombardati dalla multimedialità. Di fronte a tale sconfortante quadretto, cerco tuttavia di impostare la mia didattica nel tentativo di suscitare qualche sussulto di emozione di fronte ad un quadro di Pollock (l’alunno solitamente reagisce con “questo lo saprei fare anche io”).

Allora mi pongo la domanda: “Cosa piace ai giovani?”. Facebook (pardonne moi, è già superato da whatsapp!), telefonini, bei vestiti? Non sono così certa che la situazione sia davvero questa!

Inizia così il mio esperimento: propongo ai ragazzi di terza media il film “Charlot”, pellicola del 1992 che racconta la storia di un incredibile artista, Charlie Chaplin, che ha dato vita a numerosi personaggi in un periodo fondamentale dal punto di vista storico.

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Genitori vs prof

ovvero e per esteso: “oltre le serate sui materassi. Il rapporto fra genitori e prof”

Ricompare di tanto in tanto, sul web o sulla stampa, una vignetta che spiega in modo immediato ed efficace quanto siano cambiati i rapporti tra genitori e insegnanti nell’arco di pochi decenni. Ve ne ripropongo una versione:

Mestiere socialmente molto considerato un tempo, oggi bersaglio di potenziali critiche da ogni dove (studenti, genitori, politici), quella dell’insegnante è una professione tanto delicata e strategica quanto bistrattata. I docenti sono sottopagati, si afferma da un canto, ma poi dall’altro si ricorda quante poche ore al giorno lavorino, per non parlare di tutti quegli imbarazzanti mesi di ferie (su questi argomenti, tuttavia, non interpellate mia moglie, tanto non le credereste mai). La qualità della scuola è la garanzia del nostro futuro, proclamano i politici, e per questo decidono che la scuola sarà il primo settore in cui operare i loro lungimiranti tagli alla spesa. E via di questo passo.

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