Articoli

Dal temporeggiare all’orientarsi in tempo

Il compito della scuola è aiutare il ragazzo a prendere in mano la propria vita il più presto possibile per farne quel capolavoro che già è.

«Tu non mi conosci, ma poco importa… Sono un giovane come tanti, uno di quelli che sta sulla soglia della vita aspettando che passi un treno su cui salire. Sono uno di quelli che conoscono a Continua a leggere

Dalla voglia di distruggere al desiderio di edificare

Per fare capire ai bambini quanto sia “stolto” distruggere occorre insegnare presto quanto sia “saggio” costruire

Qualcuno ha detto: «Siamo tutti come i mattoni di un edificio: da soli non abbiamo grande significato, ma insieme con gli altri edificheremo qualcosa di utile». Compito della scuola è anche aiutare a conciliare le due cose. Prima di tutto far scoprire l’unicità di ogni «mattone». Ogni persona è unica al mondo e ha in sé un valore particolare. Scoprire i propri talenti, le proprie Continua a leggere

Dallo sballo alla festa

“Io non voglio altro dai giovani se non che si facciano buoni e che siano sempre allegri” (don Bosco)

Come aiutare i ragazzi a condividere l’idea che la festa è una cosa bella, da non sprecare e da non rovinare con sbavature che fanno perdere il retrogusto della felicità? Organizzando gite o campi con i ragazzi ritengo necessario Continua a leggere

Frasi che un adolescente ha bisogno di sentire dai suoi genitori

È possibile che tuo figlio sappia quanto gli vuoi bene e che sei lì nel caso in cui avesse bisogno di te, ma glielo hai detto? Con quale frequenza? E in quali circostanze? Forse le frizioni provocate dall’età mettono da parte il lato affettuoso che ogni genitore dovrebbe avere.

Tutti abbiamo momenti in cui abbiamo bisogno di una voce di incoraggiamento, di una parola che ci conforti; lo stesso accade ai figli, soprattutto quando sono adolescenti. Continua a leggere

Dal basso profilo alla vittoria sudata

La scuola è il ponte che fa da tramite con la vita esterna, deve essere incoraggiata a dare sempre di più per continuare a formare giovani intelligenti e determinati, consapevoli e attivi.

Le capacità per raggiungere risultati nella vita vengono date a tutti, ma alcuni preferiscono una vita da perdenti. E Continua a leggere

Sicurezza in rete: nasce l’osservatorio internet@minori

di Antonio Martusciello, AGICOM

Trovo la tematica relativa all’utilizzo “privato” di Smartphone, Tablet o PC da parte dei ragazzi di indubbia attualità e pertinente, se non altro dal punto di vista statistico, anche la nostra scuola (ndr Massimo Rossi)

A Firenze presentato un rapporto sull’utilizzo della tecnologia da parte dei minori: quasi la metà dei bimbi Continua a leggere

Adolescenti e maratone di alcol. La super-bevuta è nel weekend

di Alessandra Di Pietro, LA STAMPA, 21/10/2015

Nuovi prodotti e sballo concentrato: come cambiano i riti collettivi.
Bere è un modo per divertirsi, dice lo psicologo, «per anestetizzare la tristezza o migliorare una prestazione, che di solito consiste nell’apparire allegri e scatenati nella società dell’immagine e dei social»

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Dal «figlio-idolatrato» al «figlio-imparato»

Prosegue la riflessione su alcuni itinerari educativi per aiutare i ragazzi a passare da situazioni istintive o imposte da un certo tipo di educazione ad atteggiamenti maturati in un ambiente educativo preoccupato della loro persona.

Inizia un altro anno. Continuiamo la riflessione su alcuni itinerari educativi per aiutare i ragazzi a transitare da situazioni istintive o imposte da un certo tipo di educazione ad atteggiamenti riflessi maturati in un ambiente educativo preoccupato della loro persona alla quale offrire progetti di vita capaci di soddisfare i bisogni profondi dell’uomo e gestibili nella convivenza con i propri simili Continua a leggere

Tempi moderni…

Il fumo è una delle piaghe più diffuse tra gli adolescenti… ne abbiamo incontrato uno di 15 anni e gli abbiamo chiesto (promettendogli l’anonimato) di parlarcene un po’.

A che età hai iniziato a fumare?

Ho iniziato a 13 anni. Continua a leggere

Don Bosco Borgomanero, News

Troppo connessi

di Vittorio Sabadin, La Stampa

Quei ragazzi troppo connessi figli del cattivo esempio
Ricerca: gli adolescenti non sanno più interagire con le persone Ma gli adulti non sono diversi, 1 su 4 si porta il telefonino a letto

Dopo avere largamente concesso l’uso di telefonini e tablet ai figli adolescenti, i genitori cominciano a preoccuparsi: i ragazzi stanno sviluppando una dipendenza dai dispositivi digitali, comunicano quasi esclusivamente con messaggi e social network e hanno difficoltà a interagire con le persone parlando e guardandosi negli occhi.

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