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di Alessandro D’Avenia

Sentirsi in pace anche per quel che si è, non solo per ciò che si fa…

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Un filosofo contemporaneo ha visto in Prometeo l’archetipo della società di oggi, composta da uomini stanchi, che hanno creato una vita che li incatena e divora continuamente. Il loro fegato ricresce ogni giorno, pronto per essere nuovamente distrutto dal meccanismo della prestazione. Per Prometeo non c’è misericordia: «La società del XXI secolo è una società della prestazione. I Continua a leggere

La fede non può essere insegnata o almeno non si riduce a qualcosa soltanto da insegnare. La fede è incontrare, è consegnarsi a uno che si è incontrato e non solo imparato! «La fede si trasmette nella forma del contatto, da persona a persona, come una fiamma si accende da un’altra fiamma» (Lumen Fidei, 37).

Educare alla fede in un’epoca di grande cambiamento culturale come la nostra non è certo uno scherzo. Non solo viviamo nel rifiuto del principio dell’autorità, di ogni proposta che sappia di Continua a leggere

Il compito della scuola è aiutare il ragazzo a prendere in mano la propria vita il più presto possibile per farne quel capolavoro che già è.

«Tu non mi conosci, ma poco importa… Sono un giovane come tanti, uno di quelli che sta sulla soglia della vita aspettando che passi un treno su cui salire. Sono uno di quelli che conoscono a Continua a leggere

Per fare capire ai bambini quanto sia “stolto” distruggere occorre insegnare presto quanto sia “saggio” costruire

Qualcuno ha detto: «Siamo tutti come i mattoni di un edificio: da soli non abbiamo grande significato, ma insieme con gli altri edificheremo qualcosa di utile». Compito della scuola è anche aiutare a conciliare le due cose. Prima di tutto far scoprire l’unicità di ogni «mattone». Ogni persona è unica al mondo e ha in sé un valore particolare. Scoprire i propri talenti, le proprie Continua a leggere

“Io non voglio altro dai giovani se non che si facciano buoni e che siano sempre allegri” (don Bosco)

Come aiutare i ragazzi a condividere l’idea che la festa è una cosa bella, da non sprecare e da non rovinare con sbavature che fanno perdere il retrogusto della felicità? Organizzando gite o campi con i ragazzi ritengo necessario Continua a leggere

È possibile che tuo figlio sappia quanto gli vuoi bene e che sei lì nel caso in cui avesse bisogno di te, ma glielo hai detto? Con quale frequenza? E in quali circostanze? Forse le frizioni provocate dall’età mettono da parte il lato affettuoso che ogni genitore dovrebbe avere.

Tutti abbiamo momenti in cui abbiamo bisogno di una voce di incoraggiamento, di una parola che ci conforti; lo stesso accade ai figli, soprattutto quando sono adolescenti. Continua a leggere

La scuola è il ponte che fa da tramite con la vita esterna, deve essere incoraggiata a dare sempre di più per continuare a formare giovani intelligenti e determinati, consapevoli e attivi.

Le capacità per raggiungere risultati nella vita vengono date a tutti, ma alcuni preferiscono una vita da perdenti. E Continua a leggere

di Antonio Martusciello, AGICOM

Trovo la tematica relativa all’utilizzo “privato” di Smartphone, Tablet o PC da parte dei ragazzi di indubbia attualità e pertinente, se non altro dal punto di vista statistico, anche la nostra scuola (ndr Massimo Rossi)

A Firenze presentato un rapporto sull’utilizzo della tecnologia da parte dei minori: quasi la metà dei bimbi Continua a leggere

di Alessandra Di Pietro, LA STAMPA, 21/10/2015

Nuovi prodotti e sballo concentrato: come cambiano i riti collettivi.
Bere è un modo per divertirsi, dice lo psicologo, «per anestetizzare la tristezza o migliorare una prestazione, che di solito consiste nell’apparire allegri e scatenati nella società dell’immagine e dei social»

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Prosegue la riflessione su alcuni itinerari educativi per aiutare i ragazzi a passare da situazioni istintive o imposte da un certo tipo di educazione ad atteggiamenti maturati in un ambiente educativo preoccupato della loro persona.

Inizia un altro anno. Continuiamo la riflessione su alcuni itinerari educativi per aiutare i ragazzi a transitare da situazioni istintive o imposte da un certo tipo di educazione ad atteggiamenti riflessi maturati in un ambiente educativo preoccupato della loro persona alla quale offrire progetti di vita capaci di soddisfare i bisogni profondi dell’uomo e gestibili nella convivenza con i propri simili Continua a leggere