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Un’attività in classe per conoscere meglio uno dei problemi che possono colpire gli adolescenti.

Questo è un argomento serio: infatti sono delle malattie che possono portare anche alla morte. La prof.ssa Elena Mozetic con la 2C ha voluto parlare nelle sue classi della Giornata Nazionale del fiocchetto lilla contro i disturbi alimentari legati al comportamento alimentare. Continua a leggere

(Pino Pellegrino. Bollettino Salesiano)

Gli anni passati in famiglia sono gli anni delle radici, gli anni che hanno il futuro in tasca.

“Ciò che Pierino non impara, Pietro non lo imparerà mai!”.

Lo sapevate che il 50% dello sviluppo dell’intelligenza del bambino si verifica tra il concepimento ed i quattro anni di età circa il 30% tra i quattro e gli otto anni, il 20% tra gli otto ed i diciassette Continua a leggere

Fonte orizzontescuola.it (clicca per leggere l’articolo nel sito), di Vincenzo Brancatisano, 10 marzo 2018

“I genitori devono difendere sempre gli insegnanti altrimenti minano la sfera dell’affettività e dunque la crescita dei loro figli. Alle maestre occorrerebbe dare lo stipendio dei professori universitari perché fanno un lavoro pazzesco. Occorrono insegnanti affascinanti ma oggi il ragazzo si deve ritenere fortunato se su nove docenti ne ha due carismatici”. Intervento del professor Umberto Galimberti.

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(Pino Pellegrino, Bollettino Salesiano)

La mamma è il numero uno che, messo davanti, dà valore anche agli zero che altrimenti resterebbero zero.

Ancor oggi la madre resta decisiva per l’apprendimento della grammatica della vita per ogni uomo che approda sul pianeta. Il primo capitolo della biografia di ognuno potrebbe essere intitolato come lo scrittore danese Giovanni Joergensen intitolò il capitolo iniziale della vita di don Bosco “In principio c’era la mamma”: la mamma Margherita.  Continua a leggere

(Pino Pellegrino, Bollettino Salesiano)

Che dire delle nuove modalità comunicative? Dove ci porteranno?

Una cosa è certa: siamo nel bel mezzo di un’inarrestabile rivoluzione storica. Il numero dei bambini che sanno navigare in Internet è di gran lunga superiore a quelli che sanno allacciarsi le scarpe.

La comunicazione digitale (la comunicazione tramite i cellulari, i tablet, gli smartphone ecc.) è ormai un dato di fatto planetario. Dobbiamo fermarci un attimo e riflettere. Non ci è lecito stare alla finestra e guardare il nuovo che avanza. È un dovere interpretarlo. Continua a leggere

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

Abbiamo dimostrato che il “cosismo” è un virus che insidia alla radice l’educazione. Dobbiamo difenderci, ad ogni costo. Per riuscire nell’impresa proponiamo due strategie concrete: il rafforzamento del cervello e il rilancio della sobrietà.

IL RAFFORZAMENTO DEL CERVELLO

È spiegabile che questa debba essere la prima mossa per battere il “cosismo”. Di fronte al prevalere dell’oggetto è da saggi rafforzare il soggetto. Continua a leggere

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

Le cose ci arricchiscono di beni, ma ci impoveriscono d’umanità.

L’educatore deve prenderne coscienza.

Per questo desideriamo informarlo sull’insidia del “cosismo” per mettere in salvo l’educazione.

Pensiamo di avere tutte le carte in regola per usare questi termini.

‘Cosismo’: parola che non si trova nei dizionari, ma in mille cervelli. Il ‘cosismo’ è una malattia subdola, difficile da portare a galla. Noi vogliamo provarci, per guardarla in faccia e metterla KO, tanta è la sua pericolosità.  Continua a leggere

Gustavo Pietropolli Charmet, Elena Riva

Editore: Franco Angeli

Collana: Le comete

Edizione: 3

Anno edizione: 2003

Pagine: 176 p.

Descrizione

Matilde, 15 anni, una mattina decide di non andare a scuola. Sale su un tram e si avventura, da sola, nel triste squallore della periferia. Roberto, 15 anni, un giorno distrugge mobili e suppellettili della sua stanza dopo una telefonata con un amico. Perché adolescenti apparentemente “normali” possono giungere ad episodi così estremi? Cosa possono fare i genitori? Dinanzi al figlio che Continua a leggere

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

Il messaggio pedagogico più urgente, oggi: «Genitori, per favore, crescete!».

I nostri ragazzi hanno bisogno di riempirsi gli occhi di adulti limpidi, ben definiti. Hanno bisogno di padri e di madri che si comportino da genitori, non da amici.

C’è da augurarsi che nessuno dei lettori sia ammalato della malattia di cui dobbiamo (sì, lo sentiamo come dovere!) parlare in questo mese: il rachitismo.

I medici ci dicono che chi è affetto da rachitismo è carente di vitamina D, per cui l’ossificazione è ostacolata e la crescita bloccata ed ecco l’uomo debole, fragile, non cresciuto, non virile, non energico e forte. è chiaro che qui non parliamo di rachitismo fisico, ma di rachitismo psichico, di infantilismo spirituale.  Continua a leggere

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

Stiamo presentando quelle che ci sembrano le quattro principali malattie dell’educazione, oggi particolarmente diffuse in Italia.

Dopo aver parlato della figliolite, è la volta della tarantolite

La tarantola è – lo sappiamo tutti – un ragno con zampe lunghe e corpo peloso di color nero: brutta bestia che irrita la pelle e porta istintivamente a graffiarci.  Continua a leggere