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L’arte di educare: La generazione touch

(Pino Pellegrino, Bollettino Salesiano)

Che dire delle nuove modalità comunicative? Dove ci porteranno?

Una cosa è certa: siamo nel bel mezzo di un’inarrestabile rivoluzione storica. Il numero dei bambini che sanno navigare in Internet è di gran lunga superiore a quelli che sanno allacciarsi le scarpe.

La comunicazione digitale (la comunicazione tramite i cellulari, i tablet, gli smartphone ecc.) è ormai un dato di fatto planetario. Dobbiamo fermarci un attimo e riflettere. Non ci è lecito stare alla finestra e guardare il nuovo che avanza. È un dovere interpretarlo. Continua a leggere

Le malattie dell’educazione: 6.Guerra al “cosismo”

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

Abbiamo dimostrato che il “cosismo” è un virus che insidia alla radice l’educazione. Dobbiamo difenderci, ad ogni costo. Per riuscire nell’impresa proponiamo due strategie concrete: il rafforzamento del cervello e il rilancio della sobrietà.

IL RAFFORZAMENTO DEL CERVELLO

È spiegabile che questa debba essere la prima mossa per battere il “cosismo”. Di fronte al prevalere dell’oggetto è da saggi rafforzare il soggetto. Continua a leggere

Le malattie dell’educazione: 5.Occhio al “cosismo”!

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

Le cose ci arricchiscono di beni, ma ci impoveriscono d’umanità.

L’educatore deve prenderne coscienza.

Per questo desideriamo informarlo sull’insidia del “cosismo” per mettere in salvo l’educazione.

Pensiamo di avere tutte le carte in regola per usare questi termini.

‘Cosismo’: parola che non si trova nei dizionari, ma in mille cervelli. Il ‘cosismo’ è una malattia subdola, difficile da portare a galla. Noi vogliamo provarci, per guardarla in faccia e metterla KO, tanta è la sua pericolosità.  Continua a leggere

Adolescenti in crisi, genitori in difficoltà. Come capire e aiutare tuo figlio negli anni difficili

Gustavo Pietropolli Charmet, Elena Riva

Editore: Franco Angeli

Collana: Le comete

Edizione: 3

Anno edizione: 2003

Pagine: 176 p.

Descrizione

Matilde, 15 anni, una mattina decide di non andare a scuola. Sale su un tram e si avventura, da sola, nel triste squallore della periferia. Roberto, 15 anni, un giorno distrugge mobili e suppellettili della sua stanza dopo una telefonata con un amico. Perché adolescenti apparentemente “normali” possono giungere ad episodi così estremi? Cosa possono fare i genitori? Dinanzi al figlio che Continua a leggere

Le malattie dell’educazione: 4. Il rachitismo

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

Il messaggio pedagogico più urgente, oggi: «Genitori, per favore, crescete!».

I nostri ragazzi hanno bisogno di riempirsi gli occhi di adulti limpidi, ben definiti. Hanno bisogno di padri e di madri che si comportino da genitori, non da amici.

C’è da augurarsi che nessuno dei lettori sia ammalato della malattia di cui dobbiamo (sì, lo sentiamo come dovere!) parlare in questo mese: il rachitismo.

I medici ci dicono che chi è affetto da rachitismo è carente di vitamina D, per cui l’ossificazione è ostacolata e la crescita bloccata ed ecco l’uomo debole, fragile, non cresciuto, non virile, non energico e forte. è chiaro che qui non parliamo di rachitismo fisico, ma di rachitismo psichico, di infantilismo spirituale.  Continua a leggere

Le malattie dell’educazione: 2. La tarantolite

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

Stiamo presentando quelle che ci sembrano le quattro principali malattie dell’educazione, oggi particolarmente diffuse in Italia.

Dopo aver parlato della figliolite, è la volta della tarantolite

La tarantola è – lo sappiamo tutti – un ragno con zampe lunghe e corpo peloso di color nero: brutta bestia che irrita la pelle e porta istintivamente a graffiarci.  Continua a leggere

Le malattie dell’educazione: 1. La figliolite

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

L’acqua può essere inquinata, l’aria può essere inquinata, il cibo può essere inquinato: tutto può essere inquinato!

Anche l’educazione. L’inquinamento pedagogico nasce da alcune malattie da cui possiamo tutti essere contagiati.

Le più diffuse, oggi, in Italia ci pare siano quattro: la ‘figliolite’, la ‘tarantolite’, la ‘sclerocardia’ (la ‘durezza di cuore’) e il ‘rachitismo’ psicologico.

LA FIGLIOLITE

La ‘figliolite’ è la malattia dei genitori che stravedono per i figli, la malattia di genitori che non si decidono mai a tagliare il cordone ombelicale.  Continua a leggere

L’ARTE DI EDUCARE: 13. Lasciare un buon ricordo

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

E così siamo giunti alla tredicesima mossa fondamentale dell’arte di educare: “lasciare un buon ricordo”.

Un buon ricordo, portato con noi fin dall’infanzia, può fare la nostra salvezza.

Ecco perché anche questa mossa non può essere affatto sottovalutata.

L’ARTE DI ESSERE INDIMENTICABILI!

“Il valore dei ricordi dell’infanzia” è il titolo di un libro nel quale l’autore, Norman B. Lobsens, riporta le risposte date alla domanda: “Qual è il più bel ricordo che hai dei tuoi primi anni?”.

La prima risposta riportata è quella del figlio stesso dell’autore.  Continua a leggere

L’ARTE DI EDUCARE: 12. Fare festa 13. Lasciare un buon ricordo

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

Le nostre tredici mosse dell’arte di educare si stanno esaurendo.

Ne restano due. Forse le più simpatiche, certo così fondamentali che, qualora mancassero, renderebbero inefficaci tutte le altre. Stiamo parlando della mossa del “fare festa” e del “lasciare un buon ricordo”.

DIRITTO ALLA GIOIA

La gioia è un diritto del figlio. Un diritto assoluto perché senza gioia la vita è invivibile. Continua a leggere

L’ARTE DI EDUCARE: 11. Far faticare

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

Anche “far faticare” è una delle mosse fondamentali dell’arte di educare.

Nessuno ci fraintenda! Non vogliamo vedere i ragazzi soffrire, non vogliamo tornare al pane nero.

Se parliamo di fatica, è esclusivamente perché non vogliamo ingannare i nostri figli: ci sta a cuore che crescano liberi e forti.

LA GRANDE TRUFFA

A mio figlio non deve mancare niente; non vogliamo che soffra quello che abbiamo sofferto noi, non vogliamo che faccia la nostra vita…“: è la litania che ha contagiato, si può dire, tutti i genitori ultima generazione!  Continua a leggere