Senza telefonino chi siamo?

Se racconto ai miei alunni che quando frequentavo io la scuola non esistevano i telefonini, provoco in loro una specie di trauma!

Per i nativi “digitali” sembra difficile capire come si potesse vivere anche senza essere eternamente connessi! Allora viene spontaneo domandarsi: “Chi sarebbero questi ragazzi senza il telefonino? Quale sarebbe la loro personalità?”

Da recenti indagini emerge addirittura che il telefonino sia per gli adolescenti una rappresentazione di sè, una sorta di carta d’identità da esibire per dimostrare al gruppo il proprio “stile”.

I nostri ragazzi avrebbero tutto il diritto di essere un po’ arrabbiati nei confronti di una società che li sta trattando solo come consumatori, li circonda di rumori, di risposte, di immediatezza e li bombarda di informazioni. Vedo queste nuove generazioni esposte a continui stimoli, ma dove è finita la capacità di concentrarsi, di ascoltare e prestare attenzione?

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Don Bosco Borgomanero, News

L’informatica va dove la capra morde

Come cariatidi, immutabili nel tempo e nello spazio, alcune pietre miliari della storia scolastica resistono: l’alunno, i prof(s), il banco, il libro, il quaderno e… la capra!

Dove va la scuola oggi? Per dirla con un ossimoro, va “da dove è partita”, torna, per certi aspetti, ai primi del ‘900, ferma alla sacra triade “io, tu e il libro”. E l’informatica, cenerentola di tutto il sistema educativo italiano, dove va? In direzioni diametralmente opposte, verrebbe da rispondere. E invece no, viaggiano nella stessa direzione, anzi, nella solita direzione, creando una sconcertante discrasia storica in una gattopardiana sovrapposizione tra passato, presente e futuro in cui alcune cose cambiano per rimanere sempre uguali.

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Vita da prof

Ma i prof cosa fanno quando non fanno scuola?

Quante volte, da ragazzi, ci siamo immaginati i nostri misteriosi eroi chiusi in una biblioteca a sfogliare libri e manoscritti e poi a casa loro immersi in una moltitudine di compiti da correggere!

E che meraviglia quando ci capitava di incontrarli a un supermercato, alla messa, a fare una passeggiata sul lungo mare, addirittura nello stesso posto dove si andava in ferie con i nostri genitori!

I professori, questi grandi burberi sconosciuti, e le professoresse, queste nevrotiche figurine che non ci facevano mai pensare a loro come a persone con una vita normale.

E invece??!!

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