Il “Lunedì pedagogico”

L’anno scorso ogni lunedì sul sito donboscoborgo.it abbiamo pubblicato un articolo di sapore pedagogico e quest’anno vogliamo continuare.

Ci farà compagnia un amico attento alle piccole cose che aiutano ad apprezzare il “mestiere” dell’educatore anche quando costa sacrificio e grandi rischi: Pino Pellegrino redattore del Bollettino Salesiano.

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11 settembre 2017: bentornati!

Eccoci di nuovo insieme per un’altra avventura da vivere appassionatamente! Sarà un anno ricco di novità e ricco di possibilità. Ognuno si assuma la responsabilità di non farsi sfuggire le occasioni offerte alla propria libertà per valorizzarle al massimo. Vi auguro di vivere un anno da ricordare!

Vi allego un discorso programmatico di Papa Francesco sulla scuola. È un’ottima riflessione per tutti, docenti, genitori e ragazzi.

Don Giuliano

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Papa Francesco: la speranza cristiana vince le tragedie del mondo

Papa Francesco: la speranza cristiana vince le tragedie del mondo

di Debora Donini

Così il pontefice oggi durante l’Udienza generale del mercoledì

I cristiani non siano amareggiati con la faccia da “peperoncini all’aceto” ma uomini di primavera, “instancabili coltivatori di sogni”E’ l’esortazione che Papa Francesco ha rivolto stamani ai fedeli riuniti in Aula Paolo VI per l’udienza generale. Il Papa prosegue il ciclo di riflessioni sulla speranza cristiana. La catechesi di oggi si concentra sulle parole Continua a leggere

Ero straniero e mi avete accolto

di Alberto Maggi

Quello dell’accoglienza dei migranti è un tema cruciale della nostra epoca. E se quotidianamente si sente purtroppo parlare di razzismo, su “il Libraio” il biblista Alberto Maggi riparte dal messaggio di Gesù.

“Prima noi”, è il mantra con il quale si mascherano spietati egoismi e si giustificano inaudite durezze di cuore. È la formula magica di quanti chiariscono subito “non sono razzista, però…”, un “però” eretto come un invalicabile muro a difesa del “noi”, pronome che include, a secondo degli interessi, un popolo o la famiglia, una religione o un quartiere. Mentre per “prima” s’intende Continua a leggere

Decalogo della bontà

  1. Essere buono è dimenticare se stessi per pensare agli altri.
  2. Essere buono è perdonare sempre, pensando che la debolezza umana è più grande della cattiveria.
  3. Essere buono è avere pietà della debolezza altrui, pensando che noi non siamo diversi dagli altri e che, nelle loro condizioni, forse saremmo stati peggiori.
  4. Essere buono è chiudere gli occhi davanti all’ingratitudine.
  5. Essere buono è dare anche quando non si riceve, sorridendo a chi non comprende o non apprezza la nostra generosità.
  6. Essere buono è sacrificarsi, aggiungendo al peso delle nostre pene di ogni giorno, quello delle pene altrui.
  7. Essere buono è tenere ben stretto il proprio cuore, per riuscire a soffocare le sofferenze e a sorridere costantemente.
  8. Essere buono vuol dire accettare il fatto poco simpatico che più doneremo, più ci sarà domandato.
  9. Essere buono è acconsentire a non avere più nulla riservato a noi stessi, tranne la gioia della coscienza pura.
  10. Essere buono è riconoscere con semplicità che davvero buono è solo Dio.

* attribuito a Papa Giovanni XXIII

Per una comunicazione efficace

Nel volume “La comunicazione vincente-itinerari per una cultura dell’incontro” suor Rosetta Calì, Figlia di Maria Ausiliatrice (FMA), trasmette tanta saggezza pedagogica sulle orme di don Bosco…

In modo semplice, fresco, accessibile a tutti, viene consegnato ai docenti e agli educatori un prezioso strumento, quasi un vademecum per una comunicazione efficace. Continua a leggere

Astronauti. Il cosmonauta Avdeev: «Nello spazio ho scoperto Dio»

Luigi Ferraiuolo – Avvenire, giovedì 27 luglio 2017

«Sempre di più noi cosmonauti abbiamo bisogno della teologia per spiegarci il cosmo». A colloquio col russo Sergej Vasil’evic Avdeev

«Credo ci sia qualcosa d’inspiegabile che governa tutte le cose. In sostanza penso che esista Dio! Sempre di più noi cosmonauti abbiamo bisogno della metafisica per capire ciò che accade nello spazio: quello che ci raccontano gli esperimenti che realizziamo in assenza di gravità. Noi scienziati, che andiamo ai limiti dell’universo e della vita, ricorriamo sempre più spesso a nozioni di Continua a leggere

Le emozioni passano i sentimenti vanno coltivati

Non conosciamo più la gioia delle cose durevoli, frutto di lavoro. “Ogni relazione rimane unica: non si può imparare a voler bene”. Disconnettersi è solo un gioco. Farsi amici offline richiede impegno.

Amarsi e rimanere insieme tutta la vita. Un tempo, qualche generazione fa, non solo era possibile, ma era la norma. Oggi, invece, è diventato una rarità, una scelta invidiabile o folle, a seconda dei punti di vista. Zygmunt Bauman sull’argomento è tornato più volte (lo fa anche nel suo ultimo libro “Cose che abbiamo in comune”, pubblicato da Laterza). I suoi lavori sono ricchi di Continua a leggere

Maturandi, buona ribellione!

L’augurio non può che essere di essere come Will: ribelli nei confronti dei cinici cacciatori di talenti e appassionati amanti di ciò che veramente dà senso a una vita di essere vissuta…

In questo periodo in cui i maturandi affrontano il famoso esame che certificherà il loro ingresso nel mondo universitario o in quello del lavoro è utile trarre qualche spunto da un film che ha molto Continua a leggere

Quale bellezza salverà il mondo?

Abbiamo perso il baricentro dell’esistenza, soffocato tra le spire del superfluo. Stiamo cadendo. Quale bellezza ci terrà in piedi?

È questa la domanda spiazzante che Fedor Dostoevskij lancia nel suo libro L’idiota. È la domanda che sorge spontanea di fronte alla monotonia di un mondo globalizzato che ha perso ogni traccia di originalità. Un mondo in cui anche il bello è stato standardizzato, inquadrato, ingabbiato all’interno di precisi parametri. Un mondo che evita la profondità, relegato alla superficie. Un mondo distratto di fronte alla realtà, incapace di vivere il presente, proiettato a ciò che sarà. A tal punto annegato nella sua complessità da perdere di vista la semplicità. Continua a leggere