24 maggio: festa di Maria Ausiliatrice

Dice don Bosco:

“Quando noi chiamiamo la Santa Vergine “Aiuto dei Cristiani”, non è altro che nominare un titolo speciale che a Lei si deve come diamante sopra i suoi abiti indorati. In questo senso Maria fu salutata “Aiuto del genere umano” fino dai tempi del mondo, quando ad Adamo caduto nella colpa fu promesso un liberatore che doveva nascere da una donna”.

Don Bosco, il Santo di “Maria Ausiliatrice”, inizia le sue “Memorie dell’Oratorio” con l’affermazione: “Il giorno consacrato a Maria Assunta in Cielo fu quello della mia nascita”. In queste Continua a leggere

In principio c’era la mamma

La mamma è il numero uno che, messo davanti, dà valore anche agli zero che altrimenti resterebbero zero

Ancor oggi la madre resta decisiva per l’apprendimento della grammatica della vita per ogni uomo che approda sul pianeta. Il primo capitolo della biografia di ognuno potrebbe essere intitolato come lo scrittore danese Giovanni Joergensen intitolò il capitolo iniziale della vita di don Bosco “In principio c’era la mamma”: la mamma Margherita.  Continua a leggere

7 consigli di Don Bosco su come disciplinare un bambino

Utili suggerimenti del santo al genitore stanco o all’insegnante frustrato

Una delle sfide più grandi quando si educa un bambino è sapere come e quando esercitare la disciplina. Cosa deve fare un genitore (o un insegnante) quando un bambino conosce i bottoni da spingere per sfidarlo al massimo e niente sembra funzionare? Continua a leggere

La storia. Ecco perché maggio è il mese di Maria

Di Riccardo Maccioni – Avvenire, 3 maggio 2017

Maggio è tradizionalmente il mese dedicato alla Madonna. Dal Medio Evo a oggi, dalle statue incoronate di fiori al magistero dei Papi, l’origine e le forme di una devozione popolare molto sentita.

Il mese di maggio è il periodo dell’anno che più di ogni altro abbiniamo alla Madonna. Un tempo in cui si moltiplicano i Rosari a casa e nei cortili, sono frequenti i pellegrinaggi ai santuari, si sente più forte il bisogno di preghiere speciali alla Vergine. Alla base l’intreccio virtuoso tra la natura, che si colora e profuma di fiori, e la devozione popolare. Continua a leggere

Care ragazze e cari ragazzi!

Un anonimo scrive

«Ci sono cose da dire ai nostri figli. Come ad esempio che il fallimento è una grande possibilità.

Si ricade e ci si rialza. Da questo s’impara. Non da altro. Continua a leggere

Non essere incredulo

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i disce­poli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: “Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le ma­ni e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui per­donerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

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Parlate ai ragazzi di cose grandi

I giovani hanno sete di radicalità, di assoluto, di cose grandi. I giovani, i migliori di loro, non tollerano le ingiustizie, le falsità, l’incoerenza, hanno un radar potentissimo contro le falsità…

È cominciata la preparazione al prossimo Sinodo dei vescovi (ottobre 2018), che sarà sul tema dei giovani e del discernimento vocazionale. Ho letto il documento preparatorio, ho letto la lettera del Papa, ho assistito alla conferenza stampa di presentazione, ma più che in qualità di giornalista vorrei dire qualche cosa ai nostri pastori in qualità di mamma di giovani, e anche da ex giovane che ha fatto, pur se a tentoni, il suo cammino di discernimento vocazionale, con catechismo, corsi e direttori spirituali. Continua a leggere

Questo amore

Questo amore

Cosi violento

Cosi fragile

Cosi tenero Continua a leggere

Carota, uova e caffè

Quaresima: un’occasione per crescere. Non scoraggiarti nel portare la tua croce!

Non permettere alle piccole crisi di fermare il tuo cammino.

La crisi, ogni crisi è un’occasione per un salto di qualità verso la risurrezione!

Una ragazza andò dalla madre per lamentarsi della sua vita. Si sentiva sfiduciata, quando risolveva un problema se ne presentava subito un altro ed era stanca di lottare, tanto che credeva di darsi Continua a leggere

Vivi con gioia la Pasqua di Cristo morto e risorto per noi

La Pasqua è un annuncio di vita

Non cercate tra i morti colui che è vivo dicono gli angeli alle tre donne che, con amore, cercano il corpo di Gesù.

Gesù è vivo. Gesù è la Vita che esplode nella risurrezione e invade il mondo, penetra i nostri cuori, rimuove la pietra che tentava di chiuderci in una disperata esperienza di morte, ci rigenera ad una vita che non terminerà mai più, riaccende la speranza del trionfo dell’amore sull’odio, della comunione sulla divisione, perchè tutti gli uomini possano rivolgersi a Dio chiamandolo Padre.

La Pasqua è salvezza per tutti

«Gesù Cristo si è sacrificato per farci avere il perdono dei nostri peccati, e non soltanto dei nostri, ma di quelli del mondo intero». (1Gv 2,2)

La Pasqua supera ogni barriera di razza, di lingua, di cultura raccogliendo in un unico abbraccio tutti i popoli chiamati a formare, con le loro ricche differenze, l’unico corpo in cui Cristo è il capo e noi le membra, Lui lo sposo e noi la sposa. Questo è il messaggio che deve infiammare i nostri cuori e diventare concreta proposta di annuncio: è la buona novella che dobbiamo far arrivare ad ogni creatura, è il Vangelo che dobbiamo annunciare con la vita.

La Pasqua è missione

Ci invia, come gli apostoli, ad evangelizzare tutte le genti: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura» (Mc 16,15). La buona notizia che Dio è un Padre innamorato di noi sue creature, che è Fratello che si immola sulla croce per comunicarci la sua vita, che è Spirito d’Amore che ci trasforma progressivamente fino a diventare figli nel Figlio, è destinata all’umanità di tutti i tempi e di tutti i continenti.

La Pasqua è solidarietà concreta

«Cristo ha dato la sua vita per noi. Anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli». (1 Gv 3,16) È il nostro modo nuovo di vivere, di amare, di perdonare, di essere solidali, che deve riaccendere la speranza nel cuore delle persone che avviciniamo. (d F.C.)

In particolare sosteniamo le iniziative dei vari movimenti ecclesiali del territorio (Casa Piccolo Bartolomeo, Società Sant’Egidio, Caritas…) e poi la nostra exallieva Anna Barattini che con don Alessandro e altri giovani andrà un mese in Ghana in una missione salesiana per animare l’estate di quei ragazzi meno fortunati dei nostri.

Don Giuliano