Le emozioni passano i sentimenti vanno coltivati

Non conosciamo più la gioia delle cose durevoli, frutto di lavoro. “Ogni relazione rimane unica: non si può imparare a voler bene”. Disconnettersi è solo un gioco. Farsi amici offline richiede impegno.

Amarsi e rimanere insieme tutta la vita. Un tempo, qualche generazione fa, non solo era possibile, ma era la norma. Oggi, invece, è diventato una rarità, una scelta invidiabile o folle, a seconda dei punti di vista. Zygmunt Bauman sull’argomento è tornato più volte (lo fa anche nel suo ultimo libro “Cose che abbiamo in comune”, pubblicato da Laterza). I suoi lavori sono ricchi di Continua a leggere

Maturandi, buona ribellione!

L’augurio non può che essere di essere come Will: ribelli nei confronti dei cinici cacciatori di talenti e appassionati amanti di ciò che veramente dà senso a una vita di essere vissuta…

In questo periodo in cui i maturandi affrontano il famoso esame che certificherà il loro ingresso nel mondo universitario o in quello del lavoro è utile trarre qualche spunto da un film che ha molto Continua a leggere

Quale bellezza salverà il mondo?

Abbiamo perso il baricentro dell’esistenza, soffocato tra le spire del superfluo. Stiamo cadendo. Quale bellezza ci terrà in piedi?

È questa la domanda spiazzante che Fedor Dostoevskij lancia nel suo libro L’idiota. È la domanda che sorge spontanea di fronte alla monotonia di un mondo globalizzato che ha perso ogni traccia di originalità. Un mondo in cui anche il bello è stato standardizzato, inquadrato, ingabbiato all’interno di precisi parametri. Un mondo che evita la profondità, relegato alla superficie. Un mondo distratto di fronte alla realtà, incapace di vivere il presente, proiettato a ciò che sarà. A tal punto annegato nella sua complessità da perdere di vista la semplicità. Continua a leggere

Lettera di una mamma al figlio bocciato

Essere persone straordinarie è uno status che si acquisisce con le vittorie, ma soprattutto con le sconfitte…

Figlio mio, stamattina mi ha chiamato la scuola per dirmi che non ce l’hai fatta. Dovrai ripetere l’anno. Il tuo professore era afflitto, mai quanto me che ho dovuto sentire le sue parole. Volevo dirgli che hai combattuto fino all’ultima ora dell’ultimo giorno, poi ho pensato che a cose fatte era una precisazione inutile. Io lo so e me lo ricorderò. Ho passato mezz’ora fissando il vuoto pensando a come dirtelo. Tu hai lottato fino all’ultimo. Continua a leggere

Elogio della lentezza

Forse se provassimo ad andare più lentamente, se ci guardassimo attorno senza fretta, si vedrebbero più cose, si capirebbero di più le persone…

Centro città. Auto in coda. Rallento per far passare un pedone. Il tizio dietro di me ha la mano sul clacson. Mi sorpassa suonando, recupera un posto nella “griglia di partenza”, ma il traffico (e anche lui) è sempre lì, statico. L’unica cosa lenta che vedo è il suo sguardo minaccioso, tagliente, tipico di chi ha fretta e vorrebbe avere le ali. Continua a leggere

Fine scuola: lettera di una prof.

del 22 giugno 2017

Abbiamo trovato sul web una lettera scritta da un’insegnante trentina ai suoi ragazzi di terza media: un piccolo dono, ma denso di affetto e di speranza…

La fine della scuola è un momento tanto atteso, quanto carico di un velo di malinconia. Continua a leggere

Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo

In mezzo all’oscurità e la perversione, si scorgono gesti di vita nuova e di umanità, promotrice di speranza che ci spingono a guardare nella giusta prospettiva è che certamente non viene data da semplici criteri umani…

22 maggio 2017: sono le ore 22.35 ora locale. Il concerto della pop star americana Ariana Grande all’Arena di Continua a leggere

Cari adolescenti, semplicemente grazie

Sergio Di Benedetto

In queste settimane estive in parrocchia accade che migliaia di ragazzi trascorrano le loro giornate, dal mattino alla sera, prendendosi cura dei bambini, con gioia ed esuberanza. Non tutto andrà liscio, non tutti saranno all’altezza. Ma ci sono. E hanno «sete di fare» dentro le nostre comunità

Finisce la scuola e si aprono i cancelli di oratori e centri parrocchiali: è il tempo dell’oratorio feriale, o Grest, o campo estivo. Continua a leggere

I sogni nello zaino

di Vincenzo Bertolone

Sociologi e giornalisti li hanno già ribattezzati “zainocrati”: gente che, laurea in tasca, investe nell’acquisto dei mezzi di lavoro e lascia le mura di uno studio professionale…

«Il lavoro è un dovere e un uomo non deve ricevere un salario in proporzione di ciò che produce, ma in proporzione della sua virtù che si esplica nello zelo».

Diventasse legge la tesi del filosofo gallese Bertrand Russell, avrebbero speranza di giustizia e benessere i tanti giovani che, per non perdere la sfida con un mondo del lavoro che spesso li respinge, Continua a leggere

24 maggio: festa di Maria Ausiliatrice

Dice don Bosco:

“Quando noi chiamiamo la Santa Vergine “Aiuto dei Cristiani”, non è altro che nominare un titolo speciale che a Lei si deve come diamante sopra i suoi abiti indorati. In questo senso Maria fu salutata “Aiuto del genere umano” fino dai tempi del mondo, quando ad Adamo caduto nella colpa fu promesso un liberatore che doveva nascere da una donna”.

Don Bosco, il Santo di “Maria Ausiliatrice”, inizia le sue “Memorie dell’Oratorio” con l’affermazione: “Il giorno consacrato a Maria Assunta in Cielo fu quello della mia nascita”. In queste Continua a leggere