Don Bosco Borgomanero, Spritz, Don Giuliano

Messaggio dei Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta per l’inizio dell’anno scolastico

Alle alunne e alunni della scuola, ai docenti, dirigenti e famiglie,

in occasione dell’avvio dell’anno scolastico 2015-2016 vi salutiamo con amicizia e vi esprimiamo il nostro più vivo augurio insieme al nostro ricordo al Signore, perché benedica il vostro studio e lavoro e tutta la comunità della vostra scuola.

Tanti di voi, bambini e bambine, fanciulli e ragazzi ritornate ad incontrarvi dopo le vacanze estive ed è sempre bello e fonte di gioia raccontarsi le avventure e le novità incontrate che avete vissuto intensamente in questo periodo. Per altri si tratta forse di iniziare la scuola o di cambiarla, dopo aver terminato un ciclo, e questo vi dà modo di fare nuove amicizie con altri compagni e compagne, maestri e docenti.

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Don Bosco Borgomanero, News, Una scuola magica

Che magia di scuola!

di Marco Pappalardo

Alcuni studenti immaginano il rientro pensando ad una scuola speciale, quella di Hogwarts…

«Una locomotiva a vapore scarlatta era ferma lungo un binario gremito di gente. Un cartello alla testa del treno diceva “Espresso per Hogwarts, ore 11”. Harry si guardò indietro e, là dove prima c’era il tornello, vide un arco in ferro battuto, con su scritto “Binario Nove e Tre Quarti”. Ce l’aveva fatta».

Tra le foto che girano sui social network in vista dell’inizio della scuola, sono molto interessanti quelle degli studenti che immaginano il rientro pensando ad una scuola speciale, quella di Hogwarts, frequentata da Harry Potter e dagli aspiranti maghi: la stazione dei treni, i ragazzi accompagnati dai genitori, il passaggio magico attraverso il muro e poi il viaggio negli scompartimenti pieni di studenti, bagagli e dei loro compagni animali.

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Don Bosco Borgomanero, News, Spritz, La buona scuola

La scuola può e deve essere solo buona

di Marco Pappalardo

In questi giorni si rimetterà in movimento la scuola…

Non la “Buona scuola” promossa dal Governo, ma la scuola e basta, poiché può e deve essere soltanto buona!

È tale anche quando è piena di problemi, poiché studenti e docenti si impegnano con fatica per affrontarli.

È tale al Sud, al Centro e al Nord, perché mentre c’è chi fa teoria e proclami di tipo campanilistico, studenti e docenti condividono ed imparano come superare con la cultura le divisioni.

È tale tutte le volte che la politica taglia i fondi o li riduce, infatti – pur con minimi mezzi – studenti e docenti continuano a formarsi nella reciprocità umana e del sapere.

È tale pure quando qualcuno fa i confronti con la famigerata “media europea”, eppure i nostri studenti e docenti non hanno proprio paura di confrontarsi con i colleghi dell’unione.

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Whatsapp, “Mi piace”, retweet…

di Juan Avila Estrada

… c’è qualcos’altro? Il mondo è veloce, e nessuno vuole arrivare tardi, anche se a volte non è chiaro verso dove si corre…

L’irruzione di Internet nella vita personale e sociale, la proliferazione delle reti sociali e la sempre più rapida evoluzione della tecnologia ci hanno fatto un po’ di tutto, in bene e in male.

Utilizzando le parole di Gesù in modo arbitrario possiamo dire che “non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto”.

La globalizzazione della comunicazione e l’immediatezza della notizia ci tengono aggiornati in frazioni di secondo su ciò che accade dall’altra parte del mondo, dove il sole è già tramontato; per quanto siamo nascosti, anche negli spazi più privati della nostra vita c’è sempre una lente che capta tutto, che registra tutto per poi diffonderlo in rete.

Una cosa che non passa per i mezzi virtuali non esiste per il mondo. È per questo che ogni frazione della società evolve in base a quello che presentano i cambiamenti meteorici della tecnologia.

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Il decalogo del genitore

Primo: non urlare (salvo una volta alla settimana).
Secondo: non strafare (la mamma troppo valente fa la figlia buona a niente).
Terzo: ricordati di amare (la nostra influenza arriva fin dove arriva il nostro amore).
Quarto: fa’ il bene prima di parlarne (nell’educazione sono vietate le recite).
Quinto: impara a parlare (le armi possono vincere, le parole convincere).
Sesto: ricordati di essere ciò che vuoi trasmettere (la parola è suono, l’esempio è tuono).
Settimo: non desiderare d’esser perfetto (l’acqua troppo chiara non ha ranocchi; zoccolo troppo levigato scivola sul bagnato; anche le scimmie cadono dagli alberi).

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In famiglia non si getta mai la spugna

di Elena Buia Rutt

È notte e allora scrivo: i nostri quattro bambini si sono appena addormentati nei loro letti; le magliette con le macchie di sugo, cioccolato e fango riposano invece in candeggina. Mio marito, dopo averli fatti capitolare con minacce, promesse e l’ennesima lettura dell’Isola del Tesoro, corregge i compiti dei suoi studenti, su una sedia che scricchiola ogni volta che cerca una posizione più comoda. Ma non c’è niente di comodo in famiglia: né sedie, né letti, né relazioni.

La famiglia piacevole, pacifica e armoniosa è una trovata pubblicitaria, un’etichetta devota o una sovrastruttura ideologica, cavalcata da quei suoi detrattori, che la dipingono come un rifugio meschino e claustrofobico. Eppure, la famiglia è un ambiente ampio e convulso, che richiede risorse ed energia, che abbisogna di passione e pazienza: che richiama una vita a dispiegarsi con pienezza. In famiglia, la parola “distacco” è bandita, i legami sono ravvicinati: si è tutti coinvolti in un groviglio di relazioni, a cui è impossibile sottrarsi e che bisogna, volenti o nolenti, affrontare.

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I colori dell’amore

Bruno Forte, “I colori dell’amore. Il matrimonio e la bellezza di Dio”,  Edizioni San Paolo

Decalogo dell’Amore coniugale e familiare
Questo decalogo, che ho scritto anni fa insieme ad alcune coppie e che ha aiutato tante di esse a verificarsi sull’amore e a viverne i colori, meravigliosi e talvolta difficili, potrà servire anche ad altre coppie come semplice guida a fare un esame di coscienza, che spero sia opportuno e proficuo.

1. Rispetta la persona dell’altro come mistero
2. Sforzati di capire le ragioni dell’altro
3. Prendi sempre l’iniziativa di perdonare e di donare
4. Sii trasparente con l’altro e ringraziala/o della sua trasparenza con te
5. Ascolta sempre l’altro, senza trovare alibi per chiuderti o evadere da lui/lei
6. Rispetta i figli come persone libere
7. Da’ ai tuoi figli ragioni di vita e di speranza, insieme al tuo sposo/ alla tua sposa
8. Lasciati mettere in discussione dalle attese dei figli e sappi discuterne con loro
9. Chiedi ogni giorno a Dio un amore più grande
10. Sforzati di essere per l’altro e per i figli dono e testimonianza di Lui