Don Bosco Borgomanero, News, Main Steam, 20 anni win 95

Buon compleanno Windows 95

Il 24 agosto del 1995 Microsoft lanciava il software che avrebbe invaso il pianeta. Il lancio senza badare a spese con la colonna sonora degli Stones, il Blue screen of death, il lungo viaggio verso la stabilità, la “scoperta” di internet e l’ironia di Apple. Ma sempre la piattaforma più popolare di quegli anni

BUON COMPLEANNO Windows 95. Oggi ne compie venti (che in informatica sono molto più di un’era geologica) ma per certi versi è ancora fra i noi. Era infatti il 24 agosto del 1995 quando Microsoft rilasciò la prima versione del sistema operativo che decretò il successo dell’azienda di Bill Gates in un mercato conteso con Apple e Ibm. Per la società di Redmond svilupparlo fu quasi una necessità, dal momento che l’ex alleata Big Blue continuava a riscuotere consensi con il suo OS/2 nelle versioni 3.0 e 4.0, un ambiente potente, graficamente accattivante e supportato dagli sviluppatori. Windows 3.1, per quanto installato su molte macchine, era instabile e per questioni di compatibilità con i processori più vecchi lavorava solo a 16 bit.

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Don Bosco Borgomanero, News

MAGNIFICENT la bellezza che ha rivoluzionato il mondo

Dal 1 maggio al 31 ottobre al Museo di Palazzo Vecchio a Firenze, un’esperienza emozionante per scoprire come la magnificenza dell’uomo ha potuto generare la bellezza del Rinascimento. Un messaggio importante alle future generazioni quello trasmesso dalla mostra che ho avuto la fortuna visitare nei giorni scorsi.

Palazzo Vecchio, che da sette secoli racchiude la storia della città, oggi aggiunge un nuovo tassello a questo racconto, ospitando nella Sala d’Arme Magnificent opera digitale creata da Felice Limosani e narrata dal Maestro Andrea Bocelli. Magnificent – l’incredibile storia della bellezza che ha rivoluzionato il mondo non è un film, né documentario o una mostra. È un’esperienza visiva e sonora vicina ai nuovi linguaggi espressivi a metà tra l’animazione d’autore e la videoinstallazione artistica.

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I Capolavori del Barocco a Novara

Il vasto territorio della Diocesi di Novara è protagonista della mostra dedicata al Barocco.

Tra il 1630, anno della peste manzoniana, e il 1738, anno in cui questo territorio passa al Duca Carlo Emanuele III di Savoia, si assiste a un processo di rinnovamento degli apparati iconografici e decorativi, stimolati dall’azione capillare di alcuni vescovi come Benedetto Odescalchi, poi papa Innocenzo XI, Giulio Maria Odescalchi e Giberto Borromeo.
Dopo la pausa dovuta al contagio della peste riprendeva così il fervore religioso ed artistico post -tridentino, che attraverso l’immissione di nuova linfa creativa, si concretizzava in una rinnovata ricchezza di forme e una sorprendente fantasia espressiva. Si assiste allora alla fioritura di importanti cantieri decorativi.

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Luce e Materia

Come la pittura, anche la scultura ha la possibilità di vibrare in mille spezzature di linee di animarsi per via di sbattimenti d’ombre e di luci, più o meno violenti, d’imprigionarsi misteriosamente in colori caldi e freddi, quantunque la materia ne sia monocroma.

La Galleria d’Arte Moderna di Milano, in collaborazione con il Museo Rosso di Barzio, dedica a Medardo Rosso (1858-1928) una mostra monografica costituita da una selezione significativa della sua produzione scultorea e fotografica. A più di trent’anni dall’ultima rassegna che Milano ha dedicato allo scultore (1979) la mostra si pone come occasione di conoscenza e approfondimento di un artista di richiamo internazionale per l’interpretazione personale della materia, straordinariamente moderno nella sua sperimentazione tecnica e poetica, ma anche per la sua vocazione cosmopolita e la sua esperienza a contatto con le avanguardie novecentesche.

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Don Bosco Borgomanero, News

Troppo connessi

di Vittorio Sabadin, La Stampa

Quei ragazzi troppo connessi figli del cattivo esempio
Ricerca: gli adolescenti non sanno più interagire con le persone Ma gli adulti non sono diversi, 1 su 4 si porta il telefonino a letto

Dopo avere largamente concesso l’uso di telefonini e tablet ai figli adolescenti, i genitori cominciano a preoccuparsi: i ragazzi stanno sviluppando una dipendenza dai dispositivi digitali, comunicano quasi esclusivamente con messaggi e social network e hanno difficoltà a interagire con le persone parlando e guardandosi negli occhi.

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Don Bosco Borgomanero, News

Smanettoni non basta

Smanettoni non basta: i giovani devono sviluppare le loro competenze digitali Lehnus (Infratel): famiglie e scuola spingano sulle e-skills, solo così si compete in Ue

E’ vero, è una condizione reale, la constato ogni giorno in laboratorio di informatica. I nostri ragazzi “smanettoni”, veri surfer disinvolti tra le mille opzioni, adottando la tecnica del “riprova e sarai più fortunato” ma si smarriscono quando si scende appena sotto la superficie: una procedura strutturata, una decina di azioni da compiersi in sequenza ordinata, genera smarrimento e panico.  Ci stiamo lavorando (n.d.r.).

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Don Bosco Borgomanero, News, Main Stream, Museo del Mondo

Il museo del mondo

Chi di noi non sogna di costruirsi un museo privato, con tutte le opere preferite, spaziando dal Medioevo al Rinascimento, da Matisse a Raffaello, in cui ogni dipinto non sia scelto per il suo valore assoluto, o per il significato che ha avuto nello sviluppo della storia dell’arte e del gusto, ma seguendo solo la propria inclinazione, i propri ricordi, le proprie emozioni.

Certo, sarebbe impossibile nella realtà passeggiare davvero nelle sale di questo museo immaginario, ma per fortuna la scrittura rende possibile quello che altrimenti non sarebbe nemmeno concepibile; nello specifico ci pensa Melania Mazzucco che, ne Il Museo del Mondo (Einaudi), il libro che raccoglie alcuni articoli scritti per La Repubblica, ci svela i suoi dipinti più amati. Cinquantadue ad essere precisi, uno per ogni settimana dell’anno, partendo da Paul Klee e terminando col Tintoretto. [Leggi tutto]

Don Bosco Borgomanero, News, Main Stream, Presepe o Presepio

Presepe o presepio?

Riprende la scuola, è perciò giunto il momento di disfare il presepe… o il presepio?

La mira Madre in poveri
panni il Figliol compose,
e nell’umil presepio

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Don Bosco Borgomanero, News, Main Stream, Tregua di Natale 1914

Tregua di Natale 1914

La notte di Natale 1914, nelle trincee del fronte occidentale (Francia e Belgio) ci fu una tregua. Si trattò di una eccezionale circostanza dettata dalla spontaneità di un sentimento di fratellanza universale, più forte persino del rombo dei cannoni. Non la ordinarono i comandi supremi che, di contro, fecero di tutto per condannarla ed accertarsi che mai più si ripetesse in futuro.

I soldati di entrambe le fazioni uscirono allo scoperto, si abbracciarono, fumarono, cantarono insieme, si scambiarono doni e organizzarono persino delle estemporanee partite di calcio. Gli Stati Maggiori coinvolti nel conflitto fecero di tutto anche per nascondere l’accaduto e cancellarne ogni traccia o memoria – recentemente però sono emerse dagli archivi militari di tutta Europa, lettere, diari e persino fotografie che sanciscono inequivocabilmente che la tregua, anche se non ufficiale, avvenne realmente e si protrasse addirittura per più giorni, nel periodo Natalizio del 1914… [leggi tutto]

 

Don Bosco Borgomanero, News, Don Bosco a Wikiradio

Wiki Bosco

L’8 dicembre 1841 l’incontro con un ragazzo di strada ispira a don Giovanni Bosco l’idea del primo oratorio salesiano

Repertorio

  • una sequenza dal film Don Bosco, regia di Leandro Castellani, con Ben Gazzara e Patsy Kensit, musiche di Stelvio Cipriani (1988, prodotto dalla RAI in occasione del primo centenario della morte di don Giovanni Bosco – fonte: Archivio RAI)
  • alcune sequenze dalla ficiton televisiva Don Bosco, regia di Ludovico Gasparini; con Flavio Insinna, Lina Sastri, Alessandra Martinez (prodotto da RAI Ficitione e Lux Vide, 2004 – fonte: Archivio RAI)
  • una scena dal musical Don Bosco di Renato Biagi e Piero Castellacci (distribuzione Elle Di Ci)
  • dal programma “San Giovanni Bosco: da cent’anni per i ragazzi” (Primo programma RAI, 31 gennaio 1969 – fonte: Archivio RAI)
  • Cinegiornale del 5 febbraio 1936 sull’inaugurazione di un monumento a don Bosco nella Basilica di san Pietro in Vaticano (fonte: Archivio LUCE)

Brano musicale

  • “Andiamo, compagni, don Bosco ci aspetta” (dal 33 giri “Canti sacri dei tempi di don Bosco”, s.d.) nell’esecuzione di Coro e banda musicale di Carugate (Milano), diretti dal M° Mario Rigoldi

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