L’insostenibile leggerezza dell’essere

Non che alla fine non ci si possa rammaricare di qualcosa – “Accidenti! Potevo usare una password più complessa! – ma sottovalutare bellamente il problema della sicurezza informatica è oggi un comportamento irresponsabile.

Senza disturbare Kundera per intraprendere una analisi interiore di situazioni, sentimenti e Continua a leggere

Google Maps va nello spazio: da oggi pianeti e lune senza segreti

Fonte DDAY, di Andrea Zuffi – 17 ottobre 2017

I pianeti e lune principali del nostro Sistema Solare da oggi sono un po’ più vicine e si possono esplorare con grande facilità grazie a un’incredibile aggiornamento di Google Maps

Perché limitarsi alle mappe di Terra, Luna e Marte quando nell’ultimo decennio le sonde della Nasa e dell’Agenzia Spaziale Europea dedicate all’esplorazione dello spazio ci hanno regalato milioni di immagini ad alta risoluzione di pianeti e di molte delle lune presenti nel nostro Sistema Solare? Continua a leggere

Un nuovo look per Calendar

Tra le altre novità rilasciate durante l’estate in Fogli Google o Classroom ora anche Calendar sarà oggetto di restyling.

Calendar, non proprio una passione, forse, sicuramente uno strumento utile che negli ultimi anni ha colonizzato le prospettive di gestione del planning settimanale di classe o personale di tutti noi qui al don Bosco.

Si presenterà con una grafica e un Layout migliorati, icone più grandi e una sezione “eventi” più pulita dal punto di vista grafico. Continua a leggere

Smartphone in classe? Ma siamo sicuri?

Smartphone in classe? Ma siamo sicuri?

Boutade della Ministra Fedeli per consolidare lo stato quel ricettacolo e digestore di ogni istanza educativa, formativa, medico sanitaria, assistenziale, emergenziale e tecnologica che è la scuola? Pare di NO!

Mi riferisco all’ipotesi di portare lo smartphone in classe come strumento didattico.

Da anni manifesto senza pudore una certa sensibilità al tema della tecnologia in classe, ma ritengo di dovermi porre in una condizione intellettuale capace di filtrare le istanze Continua a leggere

A quale età i Social?

Dal 2015 la Comunità Europea discute sull’innalzamento dell’età minima, da 13 a 16 anni, per accedere ai Social, ma la pressione del mercato che trova nei teenagers il “parco” ideale, evidentemente frena. Giusto per non prendere una posizione viziata dal ruolo che occupo, direi che per accedere ai Social sarebbe necessario sottoporre a un esame i genitori di figli minori e a un esame di buon senso e netiquette (buona educazione in rete) per tutti.

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Giocare ai numeri per diventare bravi

Le parole contano, ma i numeri parlano“, così Alessandro Bergonzoni in un suo intervento radiofonico su Rai 3 durante l’appena trascorsa “Settimana dei numeri”.

In quel filone di successo rappresentato dalle piattaforme didattiche oggi tanto gettonate, Redooc, offre un approccio multimediale dedicato alle materie STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics). Dalla scuola media all’università, propone un approccio strutturato e anche attraente ai contenuti della disciplina aggiornato a metodologie e dispositivi di tendenza: dalla flipped classroom, al cooperative learning; dalle LIM agli smartphone.

Dimenticavo, Redooc è a pagamento. Peccato…

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Il lato oscuro

La celeberrima situazione cosmologica che StarWars rappresenta nella eterna lotta tra bene e male, trova una corrispondenza in Internet nel cosiddetto “lato oscuro del Web”.

Ma non facciamo riferimento alla palude della pornografia, quella che genera circa il 30% di tutto il traffico della “grande rete” (potremmo snocciolare numeri interessanti sul “PIG Data“), ma al Web più profondo, più deep e più dark, là dove imperversano armi, droga e le peggiori perversioni dell’umanità. Il paradosso? Che questo in spazio, ricettacolo di ogni reietto, troviamo delle luci: Edward Snowden e gli attivisti delle primavere arabe hanno usato il “lato oscuro” di internet per sfuggire a censura e controlli. Continua a leggere

La scuola a prova di privacy

Fonte garanteprivacy.it

La nuova guida del Garante per la protezione dei dati personali, per “insegnare la privacy e rispettarla a scuola”

Si possono pubblicare sui social media le fotografie scattate durante le recite scolastiche? Le lezioni possono essere registrate? Come si possono prevenire fenomeni come il cyberbullismo o il sexting? Quali accortezze adottare nel pubblicare le graduatorie del personale scolastico? Ci sono cautele specifiche per la fornitura del servizio mensa o per la gestione del “curriculum dello studente”? Continua a leggere

Back to Scholl: gli aggiornamenti di Classroom

16/09/2016 di Google Team

Settembre. Riaprono le scuole. Alunni e professori ritornano in classe. Anche Google si prepara per l’inizio del nuovo anno scolastico con gli ultimi aggiornamenti di Google Classroom.

L’aula non è l’unico posto dove i ragazzi possono apprendere: dall’aiuto dei genitori per i compiti a casa alle attività extrascolastiche, dalle escursioni sul campo a  molto altro, ci sono tante opportunità di apprendimento per gli studenti anche fuori delle quattro mura della classe. Le novità di Google Classroom favoriscono l’apprendimento, indipendentemente dal luogo o dal momento in cui questo avviene. Continua a leggere

25 anni fa nasceva il primo sito web

Fonte PC HiTech, di Davide Micheli, 11 agosto 2016

Il 6 agosto 1991, grazie all’informatico Tim Berners-Lee presso il Cern di Ginevra

Sono trascorsi 25 anni da quando, il 6 agosto del 1991, presso il Cern di Ginevra vedeva la luce il primo sito web: info.cern.ch, pubblicato dall’istituto di ricerca della città svizzera, ad opera dell’informatico Tim Berners-Lee. Il sito è presto diventato il simbolo dell’inizio di una nuova era, quella in cui Internet ha rivoluzionato il mondo delle telecomunicazioni e le abitudini di tutto il mondo, diventando una risorsa in tanti ambiti. Continua a leggere