L’educatore multitasking

Cellulari, smartphone, SMS, Facebook: oggi i luoghi in cui incontrare i ragazzi  si sono molteplici. I Sicial Network sono la nuova “piazza”. E gli educatori devono andare incontro ai giovani li dove loro abitano e li attendono.

Sono in treno e dormicchio con un libro in mano. Ad una stazione sale una ragazza in odore di università. Tira fuori le dispense e poi una serie di strumenti quali tre cellulari e qualche evidenziatore. Ovviamente gli auricolari sempre incorporati. A manovre finite inizia la lettura del testo evidenziando qualche parola ogni tanto e contemporaneamente regolando la musica, Continua a leggere

La relazione educativa

Non esistono «i giovani di oggi»; esiste Quello davanti a me e io lo osservo con lo sguardo di chi lo accetta così, non lo giudica, non si ferma sui piercing, sugli orecchini o sui tatuaggi, ma lo guarda «come si deve guardare un uomo».

Relazione = uno sguardo accogliente

«Stavo passeggiando nei giardini di un ospedale psichiatrico, quando incontrai un giovane che con aria profondamente riflessiva stava leggendo un libro di filosofia. Il suo comportamento e la sua evidente buona salute mentale lo distinguevano notevolmente dagli altri ricoverati. Continua a leggere

Il figlio generato dal padre

I figli crescono se i padri li sostengono nell’affrontare il rischio di vivere, liberando loro il futuro e i sogni che contiene. Ogni uomo può sperare perché c’è sempre qualcuno pronto a dargli sicurezza.

La festa del Natale per i cristiani è la festa della nascita di Gesù che, nella professione di fede, nel credo, viene definito nato, generato dal Padre. Un Padre sempre presente e che Gesù, si racconta nei Vangeli, consulta continuamente prima di prendere grandi decisioni, fino all’ultima, la più sofferta, nell’orto degli ulivi, perché sia fatta la volontà del Padre che continua a generarlo in un progressivo cammino di maturazione tradotto in successive assunzioni di responsabilità in prima persona fino all’ultimo respiro esalato sulla croce. Continua a leggere

Conoscere l’ambiente vitale

L’essere umano è sempre figlio di una determinata epoca, di un ambiente, di una cultura, Se vogliamo conoscere un ragazzo e incidere educativamente bisogna sapere cosa c’è dietro e dentro di lui.

Niente s’improvvisa nella vita dell’uomo. L’essere umano è sempre figlio di una determinata epoca e di un ambiente, di una cultura, co­me lo sono gli alberi. Un abete non può crescere nelle selve Continua a leggere

Costruttori di cattedrali

L’educatore davanti ai suoi ragazzi ha un sogno, un sogno immenso: ognuno di questi piccoli elementi diventerà una cattedrale e, in questo pezzo di vita che si condivide, l’educatore è il mastrocostruttore.

Educare è un’arte e non una qualsiasi ma la più importante per la costruzione della società e del domani. Un’arte per costruire opere d’arte, cattedrali splendide, ognuna unica, ognuna con il suo Continua a leggere

Aiutarli a scegliere per vincere la paura

Come aiutare i ragazzi a non perdere di vista il “percorso” della propria vita? Come evitare che si nascondano nelle paure tramando a oltranza ogni decisione significativa? Tre storie con tre stimoli.

Da che mondo è mondo la vita è sempre stata un «percorso», un andare verso, prendendo coscienza progressivamente delle proprie capacità, della professione più confacente e appagante, della Continua a leggere

AAA Cercasi “PADRE E MAESTRO”

Gli insegnanti sono delusi, scoraggiati e insoddisfatti. I sacerdoti spesso non vengono ascoltati. Don Bosco il “padre e maestro” ha ideato e applicato un sistema educativo valido ancora oggi.

Un recente studio del Censis: «I miti che non funzionano più», fa alcune affermazioni su gli insegnanti. Sempre più delusi, sempre più scoraggiati. Per le precedenti generazioni rappresentavano una sicurezza, anche quando venivano contestati. Spesso si sentiva dire dai più piccoli: “L’ha detto la maestra, l’ha spiegato il professore”. Continua a leggere

Dalla crescita «del» corpo alla crescita «col» corpo

Vivere bene col proprio corpo e con quello degli altri è una dimensione fondamentale per la pace e serenità personale e comunitaria.

«Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che Continua a leggere

Dalla sfiducia alla speranza

«C’è qualcosa dentro di te che nessuno ti può toccare né togliere, se tu non vuoi. Si chiama speranza!» (Dal film Le ali della libertà, 1994).

«Fa più rumore un albero che cade che un bosco che cresce». Sono frasi che tracimano ottimismo e speranza, insieme all’assioma conosciutissimo: «C’è più futuro che passato». Nello stesso tempo, nella cultura contemporanea e nella crisi economica con un risvolto deleterio nella ricerca di lavoro soprattutto nel mondo giovanile, sembra che la speranza faccia acqua da tutte le parti, Continua a leggere

Dalla fede imparata alla fede generata

La fede non può essere insegnata o almeno non si riduce a qualcosa soltanto da insegnare. La fede è incontrare, è consegnarsi a uno che si è incontrato e non solo imparato! «La fede si trasmette nella forma del contatto, da persona a persona, come una fiamma si accende da un’altra fiamma» (Lumen Fidei, 37).

Educare alla fede in un’epoca di grande cambiamento culturale come la nostra non è certo uno scherzo. Non solo viviamo nel rifiuto del principio dell’autorità, di ogni proposta che sappia di Continua a leggere