Il Triduo è un evento molto atteso da noi giovani delle medie. Consiste nello stare a scuola per tre giorni, vivendo tutta la giornata con i salesiani e gli educatori, senza perdere ore di lezione e momenti per studiare. Il Triduo di questo anno era dedicato a San Giovanni Bosco.

Il Triduo, organizzato appunto dal Don Bosco di Borgomanero, ha avuto inizio nella serata di lunedì 29 gennaio, tre giorni prima della grande festa di Don Bosco.

Terminato lo studio serale delle 6:00, noi 15 ragazzi del Triduo ci siamo riuniti in cappellina per affidare la giornata nelle mani del Signore; poi, per la nostra felicità,  abbiamo raggiunto il Mc Donald’s e lì Dio solo sa quanto abbiamo mangiato!

Vabbè, tralasciamo questi piccoli dettagli…

Finita la cena siamo tornati a scuola e qui viene il bello!

Abbiamo giocato a nascondino al buio per tutta la scuola. Voi che state leggendo non potete immaginarvi quanta paura! Rumori insoliti… e vi assicuro che, quando li sentivi ti veniva tanta di quella paura che mancava poco che te la facevi sotto! A quel punto sapevi che era finita… ti avrebbero trovato da un momento all’altro… ti avrebbero beccato! Peggio ancora  quando eri nascosto in un aula e i cercatori – ovvero altri ragazzi presenti al triduo – entravano urlando…

Comunque in ogni caso ti divertivi un mondo, ti usciva tutta l’adrenalina che avevi in corpo!

Finita questa magica, ma paurosa, paurosissima avventura siamo andati a dormire; prima non poteva mancare una buonissima tisana, seguita dal pensiero della “Buonanotte” di don Matteo e del professor Mora, che hanno vissuto con noi l’esperienza del Triduo.

La mattina, dopo un risveglio un po’ traumatico, siamo scesi in refettorio e abbiamo fatto colazione:  c’era té, latte, pane e nutella e un pandoro. Poi siamo andati a scuola.

Venuta la sera siamo andati in cappellina a pregare con i salesiani poi siamo entrati in refettorio: abbiamo mangiato la pasta, il vitello tonnato e patatine e infine gelato e torta-gelato poiché era il giorno del compleanno di don Giuliano! I salesiani gli hanno fatto un regalo molto speciale: un don Bosco di legno scolpito a mano.

Finita la cena, per nostra gioia, un’altra partita a nascondino e poi, per terminare in tranquillità, abbiamo visto un film chiamato “La ricerca della felicità” e poi tutti a dormire per l’inizio di un nuovo giorno.

Abbiamo vissuto davvero tre giorni di riflessione ma anche di gioia, in compagnia dei salesiani, che con impegno e passione ci hanno guidato a conoscere più da vicino la figura di Don Bosco.