Editore: Mondadori

Collana: Oscar scrittori moderni

Anno edizione: 2003

Formato: Tascabile

Pagine: 224 p.

Ci sono libri sul Natale perfetti anche per gli amanti del giallo, come questa indagine dell’investigatore belga Hercule Poirot ambientata durante le vacanze invernali, nella magione di un anziano signore inglese che invita i figli per trascorrere con loro le feste. Dopo una cena burrascosa, il delitto che verrà magistralmente risolto da Poirot.

Ritengo questo libro il capolavoro in assoluto della Christie, secondo me il suo libro più bello. Trama avvincente, mai noiosa e finale assolutamente sbalorditivo. Forse si gioca il primato di miglior libro solo con Poirot a styles court. Un messaggio a chi della Christie ha letto solo dieci piccoli indiani: leggetevi questo e altri libri e vi renderete conto che dieci piccoli indiani non è assolutamente il miglior libro della Christie. Ed ora mi rivolgo a chi vuole iniziare a leggerla: consiglio sicuramente questo, Poirot a styles court e Poirot sul nilo. Questi a mio avviso sono i 3 libri più belli in assoluto della Christie. A chi invece vuole tralasciare Poirot consiglio vivamente Un delitto avrà luogo, istantanea di un delitto e Quinta colonna

AGATHA CHRISTIE

Pseudonimo di Agatha Mary Clarissa Miller. Scrittrice inglese. Di famiglia agiata, viene educata privatamente. Ancora bambina scrive racconti e poesie; alcune di queste vengono pubblicate nel 1908 in «Poetry Review».

Nel 1914 sposa Archibald Christie dal quale divorzia nel 1928.

Il genere letterario con cui raggiunge il successo in campo internazionale è il romanzo poliziesco. I suoi detective, tra i quali primeggiano Hercule Poirot (che compare per la prima volta in Poirot a Styles Court, 1920) e Miss Jane Marple (che compare per la prima volta in una serie di racconti apparsi in rivista e raccolti nel 1932 in l tredici problemi e che diventa per la prima volta protagonista di un romanzo in La morte nel villaggio nel 1930), sono entrambi abilissimi nel risolvere i più intricati enigmi polizieschi. Essi concentrano la loro (e la nostra) attenzione sul comportamento degli indiziati e sulle loro reazioni emotive e verbali. L’azione ha sempre poca importanza, le prove non sono mai particolarmente signignificative; ciò che conta sono le motivazioni psicologiche che potrebbero aver spinto al delitto. ln un mondo di buone maniere, di modi raffinati, di anziane signore molto amanti della conversazione e di impettiti colonnelli in pensione, depositari di antichi valori e tradizioni, l’autrice può nutrire l’illusione di controllare il delitto e, grazie all’acume dei suoi detective, di riportare tutto alla normalità.

La “signora del crimine” ha scritto più di 50 romanzi e 100 racconti; da molti di questi sono stati tratti film, commedie e telelfilm. Nei suoi due ultimi romanzi, Sipario, l’ultima avventura di Poirot (1975) e Addio, Miss Marple (1976) l’autrice ha scelto di far morire i suoi due, ormai vecchissimi, detective: i romanzi erano stati scritti anni addietro, la scrittrice scelse