Una gita al monte Fenera piena di disastri e divertimento

Venerdì 22 settembre noi di prima media, accompagnati dai professori Elena Mozetic, Chiara Bamberga, Silvia Avezza, Francesco Mora, Maria Vittoria Busto, siamo andati  in gita al Monte Fenera, una modesta altura a sud della città di Borgosesia.

Giunti a destinazione, siamo stati divisi in due gruppi. Sia il primo che il secondo gruppo dovevano affrontare una salita lunga e stancante. Abbiamo sudato tanto e vuotato rapidamente le nostre borracce!

Conquistata la meta, una piccola baita situata su di un pianoro bagnato da un ruscelletto, siamo stati nuovamente divisi in gruppi. Il gioco che ci attendeva non era solo divertente: era anche molto istruttivo! Divertendoci,  abbiamo imparato a riconoscere le piante, a nominarle, ad individuarne le differenze. Ci siamo sentiti un pò alpinisti, un po’ esploratori, un pò biologi…ma a un certo punto anche un tantino affamati!

E così abbiamo pranzato. Quando la curiosità è tornata a prendere il sopravvento sulla fame, siamo andati tutti in una serie di grotte, con gli stessi esperti che ci hanno fatto arrivare nel luogo dei giochi. Quelle grotte erano state scavate dall’acqua. Dopo siamo usciti ed eravamo liberi di andare dove volevano, anche nelle grotte.

Quasi tutti hanno vagato nelle grotte ed erano molto scivolose con torrenti che entravano. Alcuni ragazzi volevano oltrepassare i torrenti che separavano due rocce, la maggior parte ci sono riusciti, ma Matteo Vicario è scivolato su un legnetto e gli è caduto il piede in acqua; Erik Ceratti ha voluto provare, ma, scivolando sullo stesso legnetto, è caduto in un luogo profondo e si è bagnato tutta la gamba.

A parte qualche scivolone, il monte fenera ci ha insegnato varie curiosità, soprattutto sulle piante, sulle rocce calcaree e ci ha insegnato ad orientarci grazie all’ orienteering: è stata un’esperienza fantastica, un passo in più nella scoperta della bellezza del mondo che ci circonda, percorso che ci guiderà tutto l’anno.