Un breve resoconto della Festa di Don Bosco vissuta dai ragazzi della scuola media.

Il 31 gennaio ricorre San Giovanni Bosco, ma la scuola ha deciso si festeggiare il nostro protettore il 1° febbraio.  

Dopo la messa vissuta insieme ai ragazzi del Liceo, celebrata da Don Renato Sacco, coordinatore del movimento Pax Christi, insieme ai Salesiani della scuola, mentre gli studenti più grandi si recavano in teatro ad ascoltare la testimonianza di Don Luigi Ciotti, noi alunni della scuola media siamo stati accolti da una gustosa merenda con crostatine e succo di frutta nella veranda dell’atrio, in attesa di cominciare le attività giocose che i nostri professori, coordinati da Matteo Vignola, avevano organizzato per la giornata.

Al termine della merenda ci siamo divisi per fasce d’età.

Noi alunni di prima media siamo saliti in classe e lì Don Mario ha detto tre parole che Don Bosco ricordava sempre:” allegria, studio e pietà”.

Dopo siamo scesi nel giardino e con le professoresse Ponti e Oldani, aiutate dagli educatori Roberto e Oscar, abbiamo imparato il ballo “Banana Cocco Baobab”. Poi ci siamo diretti verso il centro dove abbiamo regalato ad alcune persone, perché molte non ci ascoltavano, delle mollette con l’immagine di Don Bosco e volevamo ballare, ma non abbiamo potuto perché c’era un funerale.

Le seconde medie si sono divise in squadre e hanno partecipato ai giochi a stand nel cortile, tenuti dai professori; avevano un libretto da compilare al termine di ogni gioco.

Le terze medie hanno svolto il ruolo di animatori presso gli asili “Maria Immacolata” e “Magà” e durante la mattinata hanno preparato un ballo insegnato da Don Matteo; la giornata è stata divertente e i bambini erano felici e gioiosi.

Al termine della mattinata ci siamo ritrovati tutti in teatro, dove abbiamo ballato insieme e ci siamo preparati per il Flash Mob, tenutosi poi in palestra: con grande pazienza le professoresse Valentina Zanone, Emanuela Negri e Silvia Sacco ci hanno guidati per le riprese ma, alla fine, siamo riusciti a fare un bel video, che poi sarà visibile anche sul sito della scuola.

Al pomeriggio abbiamo fatto una bellissima caccia al tesoro: don Giuliano era stato “rapito” e quindi noi dovevamo rintracciarlo. Ecco la storia: don Giuliano ogni anno alla festa di Don Bosco mangia insieme ai Salesiani la pasta coi fagioli, gli arriva una telefonata ed è richiesto in corridoio. Finito il primo, finita la pasta ai fagioli, finito il secondo, finito il dolce più frutta don Giuliano non arriva: lo cercano in corridoio, lo cercano in giardino, lo cercano dappertutto, ma Don Giuliano non c’è. E’ stato rapito!!!!  Toccava a noi trovare il nostro Direttore, interrogando i sospettati e dando loro dei fagioli per farli parlare, che si ottenevano vincendo alcuni giochi, ma non tutti dicevano la verità e toccava a noi scoprire chi mentiva.

C’erano diversi giochi per vincere i fagioli: se superavi le prove, ne ricevevi uno. Gli stand erano molti: indovinare il verso degli animali, fare i mimi, completare il testo delle canzoni (“Vorrei ma non posto” e “Il più grande spettacolo dopo il big bang”), rispondere a degli indovinelli, passarsi la palla, sopra, sotto e laterale alla schiena.

E’ stato un gioco molto bello soprattutto perché stare due ore alla ricerca di Don Giuliano è divertente!

Poi ci sono state le premiazioni per chi ci ha messo meno tempo possibile a indovinare il/la colpevole (la colpevole era la donna delle pulizie che ha colpito don Giuliano accecandolo con il Vetril, perché prima del suo arrivo lavorava molto meno mentre adesso deve anche pulire le sporcizie fatte durante le feste).

Abbiamo vissuto una giornata piacevole e molto allegra, in compagnia dei nostri compagni, dei professori e dei salesiani, che con entusiasmo sono stati con noi tutto il giorno.