Un articolo per riflettere sugli errori più frequenti che i genitori e gli educatori potrebbero compiere nella formazione dei ragazzi, e dieci proposte positive.

Perché «educare è un’arte»? L’opera educativa di un genitore/educatore è tanto delicata quanto meravigliosa e implica un processo di apprendimento soggetto a errori. Pur volendo il meglio per i propri ragazzi, non sempre si fa il loro bene. Sappiamo che «nessuno nasce imparato» -almeno finora-, tanto meno i genitori e gli educatori, e saranno molti i tentativi falliti per fare dei propri ragazzi delle persone di valore, ma questi errori devono trasformarsi in opportunità per prevenire una condotta inappropriata o invertire la rotta. Non si vogliono muovere critiche a un’opera tanto ammirevole come quella educativa, ma aprire spazi di riflessione in cui si valutino azioni che possono essere corrette in tempo. Ecco gli errori più frequenti che i genitori e gli educatori potrebbero compiere nella formazione dei ragazzi. (Liberamente da un testo di «Aleteia»).

Gestire autorità e libertà

1. Uso inadeguato dell’autorità.

È quando l’autorità viene concepita solo agli estremi: autoritarismo o permissività, senza via di mezzo. Sono dannosi sia l’uno sia l’altra; l’ambiente educativo in entrambi i casi non aiuta assolutamente la formazione della persona. Il primo, per la posizione rigorosa, dà come risposta persone timorose e false. La seconda, per eccesso di libertà, produce l’effetto contrario, persone alla deriva, senza paletti.

2. Incongruenza tra il dire e il fare.

È uno degli errori più commessi dagli educatori senza rendersi conto della sua portata. Si riferisce alle famose minacce che non vengono mai messe in pratica e alle promesse che non vengono mantenute. Avviene quando…

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