Da una settimana è ripresa la scuola e anche quest’anno don Giuliano si impegna con la rubrica IL LUNEDI’ PEDAGOGICO per aiutare i genitori che desiderano confrontarsi su temi educativi o con un suo articolo o con interventi utili sullo stesso tema.
Convinti di fare cosa utile, auguriamo a tutti un buon anno scolastico!

Parlare di regole può suscitare la sensazione di repulsione. Invece parliamo di regole che aiutano i ragazzi a scandire la loro vita in modo che diventi armonica, che no sia un vivere istintivo, ma risponda a un progetto che piano piano si delinea.

«Sono una mamma come tante. Una mamma che, quasi tutte le sere, vede i figli adolescenti uscire e non sa se li vedrà tornare. Regolarmente, dopo aver detto loro: “Ciao, non fate tardi, state attenti!…”, arriva il pensiero lancinante e sconvolgente: “Torneranno?”. Sì, magari per tornare, tornano. Ma come? Quando? A che ora? Con chi sono stati? E quello che guidava l’auto in che condizioni era? Avrà bevuto o fumato qualcosa? Finora sono stata fortunata: sono sempre tornati, anche se alle 4, alle 5 o alle 6 del mattino. E noi genitori a casa ad aspettare! C’è chi dorme ugualmente, sfiancato dalla giornata di lavoro. E c’è chi non ce la fa e rimane lì, con gli occhi sbarrati, nel buio della stanza ad aspettare quel rumore benedetto, quella chiave che, finalmente, gira nella toppa della porta. È tornato! È quasi mattina, la notte l’hai già persa, ma tuo figlio è a casa!

Ma è vita, questa? Quanto dovrà durare? Fino a che punto noi genitori resisteremo, prima di dar fuori di matto? E poi liti a non finire, musi lunghi, prediche, pianti, ricatti… Dove abbiamo sbagliato? Perché i figli ricambiano così il nostro tentativo di dar loro quello che noi non abbiamo avuto? Ai nostri figli abbiamo dato molta fiducia, rispetto e libertà. Ma la fiducia ce l’hanno ricambiata con il più completo menefreghismo; il rispetto l’hanno tolto a noi che siamo ridotti ormai al rango di servi di tutti i loro bisogni; la libertà si è trasformata in egoismo allo stato puro. Non c’è niente e nessuno che venga prima di loro. Non ci sono più doveri, ma solo diritti. La famiglia, il sentimento, il cuore… per loro non hanno più importanza… Come educatori, abbiamo fallito!» (Bollettino Salesiano, 5-2003).

Regole e obbedienza

I frequentatori di questa rivista hanno a che fare con bambini piccoli e con i rispettivi genitori. Occorrerà inculcare in essi la convinzione che, se non vogliono che i figli, quando saranno adolescenti, si comportino così, è assolutamente necessario…

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