Occorre imparare presto ad agire pensando prima che cosa ci spinge a fare quella e non quell’altra scelta. Comportandoci da «indipendenti», costruiamo i nostri atteggiamenti e reagiamo alla vita che ci spinge a rifiutare comportamenti non adatti, anche quando potremmo rischiare di perdere l’approvazione del gruppo.

Il giornalista Massimo Gramellini, in un suo editoriale, citava ciò che Steve Jobs diceva di sé: «Il mondo si dimenticherà di me, le mie invenzioni non mi sopravvivranno». Noi sappiamo che aveva torto a sottostimarsi.«Ma non sarebbe mai diventato Jobs se non avesse avuto quel tarlo: il desiderio di diventare immortale attraverso le sueopere. Prima di prenderlo per un fanatico pieno di sé, provate a rifletterci. L’immortalità è una pulsione comune a tutti gli esseri umani quando creano: un figlio, un progetto, una cosa che non c’era. Si tratta di un sentimento naturale. Innaturale, semmai, è averlo irriso o addirittura rimosso».

Il coraggio delle idee

«Ho il sospetto che alla base della nostra infelicità di fondo, di questo malcontento cronico che ci fa uscire di casa ogni mattina con la maschera della rabbia e dell’impotenza dipinta sul volto, non ci siano solo le mille …

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