Verso la fine dell’anno scolastico i ragazzi di terza media sono chiamati a preparare le tesine per il colloquio orale dell’Esame di Stato su argomenti scelti da loro e che siano interdisciplinari. Uno studente racconta la sua esperienza in azione.

Si sta avvicinando la fine della scuola e una delle esperienze che lascia più spiazzati noi alunni di terza media è la tesina da preparare per il colloquio d’esame di licenza media. Lo scrivere e poi studiare un argomento sono solo la punta dell’ iceberg, dietro c’è un immenso la lavoro di ricerca, la fatica di selezionare le parti più importanti e significative, ma soprattutto scegliere un argomentointer-disciplinare, cercando di collegare più materie possibili, senza cadere nelle solite banalità, ma partendo da un interesse personale.

Il lavoro di ricerca dura un po’, specialmente se si sceglie di trattare argomenti poco trattati in classe, spesso non si trovano la fonti adeguate e, se si cerca solo su Wikipedia, c’è il grande rischio che le nozioni non siano accurate o peggio, sbagliate oppure inesistenti!

Da quest’anno noi studenti del “Don Bosco”, con il programma Cmap Tools, dobbiamo preparare una mappa concettuale che riassuma ogni argomento trattato, la quale verrà proiettata il giorno dell’orale, mentre esporremo i contenuti.

Ognuno di noi ha trovato l’ argomento seguendo le proprie aspirazioni e idee, per esempio io tratto della luce, come essenza della vita e dell’ispirazione umana. Questo tema mi è venuto una notte, dal nulla; solitamente non ricordo mai i miei sogni, ma questo mi ha lasciato sorpreso… Non sapevo assolutamente dove fossi, vagavo in un universo nero, non avevo idee… ma  improvvisamente mi è passata davanti agli occhi un’enorme stella, un enorme globo luminoso che mi sfrecciava davanti e appena ci incrociavamo esplodeva, in enormi fasci di luce. Appena sveglio, mi sono venuti immediatamente quasi tutti i collegamenti: un esempio è italiano, il significato della “Luce nella Divina commedia”, oppure in storia la “Massoneria: agire nell’oscurità per portare la luce ”, che si ricollega immediatamente con musica e le “Idee massoniche di Wolfgang Amadeus Mozart”. Dopo qualche giorno avevo già in mente tutti i miei collegamenti e nessuno mi pareva scontato.

Spesso penso di cosa potrei parlare se facessi questa tesina al liceo, aggiungendoci filosofia, greco e latino: potrei parlare di filosofi antichi e potrei incentrare di più la luce come “fonte di vita ed ispirazione per l’uomo”, che è il mio intento principale.

Ricercando e assemblando le varie ricerche sto scoprendo conoscenze nuove, a volte anche incredibili, come il paradosso di Olbers, “Come mai il cielo di notte è buio, se nell’universo si trovano infinità di stelle?”, oppure l’incredibilità di alcuni effetti di luce in quadri spettacolari. Come tutti d’altronde, nessuno di noi si sta risparmiando per arrivare alla fine dell’anno pronto per l’ultima sfida delle medie… perché non dovremmo, è davvero una grande occasione, dopo aver ricevuto tanto dai docenti, per essere noi a metterci in gioco, ricercare ed esporre, mostrando agli insegnanti le nostre abilità, ma anche i nostri interessi.

Comunque questo lavoro, se fatto bene, ci sta aiutando a capire di più chi siamo noi, cosa ci piace davvero, per esempio io sto scoprendo sempre di più il vero me, con idee e spunti diversi da come pensavo di essere.