La festa del nostro Santo tra memoria della sua vita ed esperienze di carità concreta a spasso per Borgomanero!

Il 28 gennaio la nostra scuola ha ricordato San Giovanni Bosco con una grande festa che ha coinvolto la scuola media e i licei.

La mattinata ha avuto inizio con la celebrazione della Santa Messa, presieduta dal prevosto don Piero Cerutti e animata dal coro della nostra scuola. A seguire è stata offerta una gustosa merenda dai Salesiani e tutti hanno potuto godere di un lungo intervallo di giochi a calcio-balilla, ping pong e calcio o pallavolo in cortile.

Subito dopo i licei e le medie sono stati destinati ad attività diverse. I “più piccoli” si sono recati in tetro per la spiegazione delle attività del mattino: dal momento che il tema dell’anno è “Misericordiosi come il Padre”, ogni classe, accompagnata dall’insegnante coordinatore e qualche animatore, è partita alla scoperta di alcuni luoghi di Borgomanero in cui si vive concretamente l’esperienza della misericordia per poterla sperimentare per qualche ora. Le attività erano molto varie: dall’ assistere gli anziani di una casa di riposo a far giocare i bimbi dell’ asilo, dal mettere in ordine le aule dell’oratorio ad aiutare gli ospiti di una casa famiglia a realizzare dei lavoretti, la cui vendita aiuta a sostenere l’attività dell’opera.

Anche chi vi scrive è stato impegnato in un’attività di misericordia: la nostra classe avrebbe dovuto aiutare a smistare i vestiti donati alla Caritas ma, all’arrivo, gli indumenti erano già stati tutti sistemati; allora due signore, tra cui la ex-professoressa Barbaglia, ci hanno spiegato e mostrato la loro opera di misericordia verso chi non ha niente: ogni lunedì e mercoledì sono impegnate nella distribuzione di cibo e vestiario alle persone bisognose di Borgomanero.

Dopo queste diverse attività ogni classe, passeggiando a gruppetti, ha intervistato alcuni passanti sul concetto e sul significato della misericordia per loro: è stato sorprendente vedere come molte persone per strada o negozianti accettassero volentieri di rispondere alle domande dei ragazzi, segno che si tratta di un valore che sta interrogando parecchi.

La mattinata si è conclusa in teatro con la premiazione del “Concorso Don Bosco”, una gara di giochi di abilità, logica e forza a cui hanno partecipato diverse squadre di studenti della scuola media.

Dopo la pausa del pranzo tutte le classi si sono ritrovate per un grande gioco tra la scuola e il Parco della Resistenza, organizzato da alcuni studenti dei licei: il gioco consisteva nel liberarsi di pesi e cattive abitudini e sostituirle con buone qualità, cercando indizi e storie che riconducevano a vari personaggi vicini a Don Bosco, cambiati grazie all’incontro con lui.

La giornata si è conclusa con il saluto del direttore in teatro.

È stata una bellissima esperienza non solo per stare con i compagni e gli insegnanti in una maniera diversa e più familiare, ma anche per scoprire che non serve andare lontano per scoprire che nel nostro mondo, spesso pieno di ingiustizie e sofferenze, ci sono tante persone che donano parte del proprio tempo e delle proprie risorse per aiutare chi ha bisogno.