“Io non voglio altro dai giovani se non che si facciano buoni e che siano sempre allegri” (don Bosco)

Come aiutare i ragazzi a condividere l’idea che la festa è una cosa bella, da non sprecare e da non rovinare con sbavature che fanno perdere il retrogusto della felicità? Organizzando gite o campi con i ragazzi ritengo necessarionews-lunedi-pedagogico-dallo-sballo-alla-festa l’uso regolamentato dei mezzi di comunicazione. Via i videogiochi, uso limitato dei cellulari alla sera per comunicare con le famiglie. All’inizio emerge qualche reticenza, poi tutto fila liscio. Faccio la verifica, chiedo se si sono divertiti: la risposta è un urlo di soddisfazione. Alla mia richiesta se hanno sentito la mancanza della TV, della rete, del cellulare, segue una reazione diversa da quella ricevuta nei primi incontri. Faccio notare loro come ci si possa divertire ed essere molto contenti senza chiudersi da soli con lo smartphone o senza “chattare” in continuazione su whatsapp. E’ una bella esperienza e anche un bel messaggio.

Il valore educativo dell’esperienza

L’esperienza riletta e analizzata supplisce le parole che non arrivano più. Oppure arrivano poco e restano in superficie, non penetrano. Solo l’esperienza vissuta, non solo raccontata, ma sperimentata in prima persona o condivisa…

Per continuare a leggere scarica l’articolo: lunedì pedagogico 16 novembre 2015

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