Ciao a tutti, mi chiamo Marco Rupil e oggi vi parlerò della pallacanestro che da sempre è la mia più grande passione.

– Dicci brevemente che  cos’è per te la palla-canestro

Bhe…. per me la pallacanestro è sostanzialmente tutto, il motivo per il quale mi alzo dal letto la mattina è proprio perché alla sera, quando è finito tutto: la scuola, i compiti, ecc. , c’è l’allenamento, dove sí ! , senza dubbio ci si diverte, ma anche e sopratutto si lavora duro per migliorare sempre di più. Nella palla-canestro io personalmente vedo anche uno stile di vita, una disciplina che pochi altri sport ti insegnano.

Quindi se dovessi riassumere il basket in due parole direi: LAVORO DURO e DIVERTIMENTO.

– Com’è è nata la tua passione per questo sport ?

(ride) È una storia che amo raccontare:

Avevo circa 9 anni era il 2010, mi trovavo al compleanno di una mia amica, fin cui tutto normale direte voi, l’unico problema e che le invitate erano purtroppo solo femmine ed io di fare i loro giochini con la bambole e compagnia bella, non ne avevo proprio voglia.

Allora lo dissi a mio padre  che mi portò fuori all’aperto dove c’era un campetto con due canestri ed una palla, allora cominciai a fare qualche tiro con papà e senza accorgercene si fece tardi e dovemmo andare.

Qualche giorno dopo allora decisi di iscrivermi alla “pallacanestro don Bosco” (dove va a scuola adesso,ndr) dove giocava il mio migliore amico che tra l’altro gioca ancora con me e siamo ancora migliori amici.

In poco tempo mi affezionai e mi appassionai a questo “gioco”.

Era il lontano 2010 ed ero un bambino con molta fantasia e molti sogni,oggi siamo nel 2015, ad un passo dalle convocazioni regionali per andare a Roma il 31 marzo per il trofeo delle regioni (TDR) e confrontarmi con i più forti d’Italia.

Per quanto riguarda l’NBA Paul Pierce, per quanto riguarda l’Italia invece dico: Stefano Tonut.

-Il giocatore a cui ti ispiri ?

Stephen Curry.

– La tua squadra preferita ?

I Chicago Bulls e la Menssana Siena.

-Hai mai pensato di poter arrivare a giocare nell’NBA ?

Quand’ero piccolo sì, ma crescendo ho capito che per arrivare a quei livelli ci vuole molto più che il talento…..però l’NBA resta sempre un sogno nel cassetto che chissà magari un giorno……

– Hai intenzioni di giocare a basket per tutta la vita o magari dedicarti qualcos’altro?

Giocherò sicuramente a basket per tutta la vita e quando sarò troppo vecchio per giocare, mi piacerebbe allenare.